Omelia (16-02-2020)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Mt 5,17-19

Come vivere questa Parola?

Non ci dobbiamo illudere di poter diventare veri cristiani rispettando solo delle norme. Pagata la decima della nostra obbedienza, godremo di una soddisfazione effimera. Quand'è che sarò - piuttosto - veramente cristiano? Quando sarà completato in me quel processo - che solo io conosco - che mi porterà ad essere veramente uomo. Quando tutto quello che porto scritto dentro sarà germogliato in pienezza. Quando questa potenzialità, da premessa implicita, diventerà un'attuazione pratica. Non posso appellarmi ad altro, e nessun altro potrà dirmi cosa devo fare. Non illudiamoci di apprendere quanto dobbiamo fare leggendo un precetto fuori di noi, fosse anche il vangelo, preso nella sua letteralità... Ne troveremo, dopo quello, altri dieci, altri cento... e ognuno sembrerà smentire il precedente ed essere più impellente. E' la stessa Parola di Dio che mi riporta alla vita vissuta, alle situazioni che solo io conosco, a quelle che mi riguardano da vicino, che mi fanno soffrire e gioire, dove sperimento l'ampio spettro delle azioni umane e dove il mio cuore quotidianamente è coinvolto: vivere, pensare, amare, patire... Non sfuggiamo dunque alla vita che ci circonda!


Fermandomi a riflettere, oggi penserò a tutte le persone che mi hanno voluto bene e a quelle che ancora mi vogliono bene. Esisto perché qualcuno mi ha amato, e perché qualcuno ancora mi ama. Questa "dolce" dipendenza mi rasserena e ne godo in profondità, perché il vero amore mi dà la misura del mio esistere, mi insegna ad accettare me stesso e ad accettare gli altri.


La voce DI UN CONTEMPORANEO

"La realtà è un segno interpretando il quale la coscienza dell'uomo capisce l'esistenza del mistero. In tal senso il mondo è strutturalmente la rivelazione di Dio: è l'interpretazione della struttura dinamica delle cose nel rapporto con l'uomo che porta l'uomo a udire la presenza di un «Oltre»"

Luigi Giussani


Don Enrico Emili - [email protected]