Omelia (19-01-2020)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Gv 1,29-30

Come vivere questa Parola?

Non è sempre facile riconoscere il Signore che passa accanto a noi come riesce a fare Giovanni: è Lui, è l'Agnello di Dio, è l'Unto, è il Prescelto!

Giovanni l'ha riconosciuto al primo sguardo perché lo attendeva con tutto il cuore, lo desiderava, era sicuro che sarebbe arrivato.

Noi forse non abbiamo né tanto desiderio né tanta fede e tentenniamo a riconoscerlo anche se tutti i giorni lo incontriamo nel povero che chiede l'elemosina sul portone della chiesa, nel bambino che vuole attenzione e affetto, nel giovane che cerca conferme e indicazioni, nell'anziano che desidera vincere la solitudine e la tristezza raccontando per l'ennesima volta un fatto della sua vita.

Ecco l'Agnello di Dio che ogni giorno passa per le strade della nostra città, entra nelle nostre case, nelle scuole, nelle chiese e aspetta, aspetta che ci accorgiamo di Lui.


Agnello di Dio, mandato dal Padre a salvarci non solo dal peccato ma anche dalle nostre cecità, aiutaci a riconoscerti presente in tutti quelli che ci vivono accanto e fanno pezzi di strada con noi.


La voce di Papa Francesco

"Ciascuno di noi ha la possibilità di incontrare il Figlio di Dio, sperimentandone tutto l'amore e l'infinita misericordia. Lo possiamo incontrare realmente presente nei Sacramenti, specialmente nell'Eucarestia. Lo possiamo riconoscere nel volto dei nostri fratelli, in particolare nei poveri, nei malati, nei carcerati, nei profughi: essi sono carne viva del Cristo sofferente e immagine visibile del Dio invisibile".

Angelus 11 gennaio 2015


suor Sandra Bona FMA - [email protected]