| Omelia (26-12-2019) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su At 6,8-12;7,54-60 Come vivere questa Parola? Oggi 26 dicembre celebriamo la festa del primo martire (= che letteralmente significa "testimone") cristiano: s. Stefano. Egli era uno dei sette diaconi istituiti dagli apostoli, per il servizio della parola e delle mense per i fedeli. Nella prima lettura si racconta il suo martirio: egli si difende di fronte al sinedrio, proclamando che vede i cieli aperti e la gloria del Figlio dell'uomo. In tale episodio si evidenziano anche atteggiamenti che richiamano la morte di Gesù: Stefano perdona i suoi uccisori. A questa uccisione era presente anche Saulo (che poi diventerà Paolo, il grande apostolo delle genti) e si vede allora l'efficacia della preghiera di santo Stefano: più tardi Saulo si converte e diffonderà il messaggio cristiano nel mondo greco-romano del tempo. Stefano realizza anche il significato del suo nome, cioè "corona": egli è il primo che assume la "corona" del martirio e viene indicato come il protomartire del cristianesimo.
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