| Omelia (21-10-2026) |
| don Michele Cerutti |
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La forza dell'attesa Pietro fa una domanda, la domanda di ognuno di noi: «Signore, questa parabola la dici per noi o per tutti?». E Gesù risponde disegnando il volto dell'amministratore fedele. Chi è costui? È colui al quale è stato affidato il pane per distribuirlo a tempo debito. Il vero peccato del servo infedele non è solo la dimenticanza del padrone, ma il fatto che inizia a percuotere i suoi fratelli, a mangiare e a bere, a sprecare la vita. Quando dimentichiamo il Cielo, iniziamo a calpestare la Terra. Quando non attendiamo più l'Incontro, trasformiamo gli altri in oggetti da usare e i giorni in ore da consumare. A chi qualunque cosa è stata data, molto sarà richiesto. Ma non ci è stato dato un peso; ci è stato dato un Oceano di fiducia. Ogni respiro, ogni fratello che ci cammina accanto, ogni briciola di amore è un dono da amministrare con mani tese e cuore leggero. Non lasciamo che il sonno dell'indifferenza chiuda le nostre palpebre. Rimaniamo svegli. Facciamo della nostra vita una porta aperta, affinché quando il Signore della vita busserà, non trovi una casa sbarrata dal timore, ma una tavola apparecchiata per la festa. |