Omelia (28-10-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Lc 6, 12-13

Come vivere questa Parola?

Gesù, pur essendo Figlio di Dio, prega. Dedica tempo, spazio ed energie alla preghiera, alla sua intimità con il Padre. Ogni suo agire nasce ed è guidato dalla preghiera. Non possiamo pensare che per noi sia diverso. Trovare spazi di preghiera, meditazione, che ci danno la possibilità di un incontro profondo con il buon Dio che ci è Padre amorevole è necessario per vivere nell'amicizia con Gesù, in sua compagnia, per sperimentare la concretezza della sua presenza nella nostra vita


‘In lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito'.

Interiormente ripeto questa Parola nel corso della giornata e lascio che mi scavi dentro, che apra nuovi sentieri nei pensieri, negli affetti, nelle emozioni, nei ricordi.


La voce di uno studioso storico salesiano

Il nome di don Bosco è inscindibilmente legato al nome di Oratorio. Quindi se un luogo traboccante di attività si chiama "luogo di preghiera", vuol dire che nelle opere di don Bosco prima ci deve essere la preghiera e poi l'attività. Ce lo confermano perentoriamente le parole stesse di don Bosco. All'inizio ci furono persone ben intenzionate che non gradivano tante funzioni sacre, tante preghiere a cui gli oratoriani erano invitati e, se ne lamentarono con don Bosco. Ma don Bosco chiuse a tutti la bocca rispondendo sempre con queste parole: "Ho dato il nome ‘oratorio' a questa casa per indicare chiaramente che la preghiera è la sola forza su cui dobbiamo appoggiarci".

Per don Bosco Dio era il principio e il fine di tutto.

Eugenio Ceria, Don Bosco con Dio, LDC, pg.60


Sr Valeria Fasson FMA - [email protected]