Omelia (25-10-2026)
padre Paul Devreux


In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Oggi vediamo che i farisei mandano da Gesù un esperto biblista. La domanda che gli fa nasconde un tranello perché per tutti la risposta era scontata. Doveva rispondere che è il rispetto del riposo del sabato, perché è l'unico comandamento che anche Dio rispetta; infatti il settimo giorno si riposò. Ma se risponde così dopo gli chiederanno perché non sempre lo rispetta, e comincerebbe una discussione infinita sulla priorità della carità sulla legge. Gesù non ci casca e non cita nessun comandamento. Tira fuori una preghiera che ripetevano tutti, mattina e sera, invitandoli a rifletterci sopra seriamente.
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Con questa proposta Gesù sconvolge tutto il loro mondo religioso. Loro sono abituati a dover ubbidire ai comandamenti per tenere buono Dio ed evitare i suoi castighi. Mentalità sempre attuale; basta pensare al nostro atto di dolore. Ora Gesù c'invita semplicemente ad amare Dio e il prossimo. Questo è possibile se passo dall'esperienza di avere paura di Dio, all'innamorarmi di lui! Per farlo non basta una vita.
Quando ho scoperto l'esistenza di Dio è normale che all'inizio me lo sono immaginato molto umano e quindi mi sono chiesto cosa volesse da me. Ho conosciuto ragazzi che avendo fatto la stessa mia esperienza e si sono sposati di corsa per paura che Dio gli chiedesse di farsi prete. Solo vivendo e camminando con lui scopri piano piano quanto è diverso da noi e anche che a noi non chiederà mai niente. Tutt'al più può farci delle proposte, ma sempre per il nostro bene, e se le rifiutiamo, ce ne farà di più belle, perché la sua immaginazione e creatività è divina.
La Bibbia ci rivela l'identità di Dio progressivamente, e culmina con la morte e risurrezione di Gesù, che ci rivela quanto Dio ci ama. L'unica cosa che ci suggerisce è quello di accogliere questo suo amore ricambiandolo e amandoci gli uni gli altri, come fa lui. Più mi metto in condizione di accogliere e ricevere quest'amore, pregando e ascoltandolo, più riesco a trasmetterlo. Siamo come i vasi comunicanti; quello che riceviamo diamo. L'unica libertà che ho, è scegliere da chi dipendere e ricevere.
Buona domenica.