Omelia (20-10-2026)
Missionari della Via


Chi è onesto non si nasconde quando arriva il padrone. È un po' il contrario di ciò che accadde a Adamo; essendo negligente, si nascose, addirittura aveva paura di Dio. Il richiamo per noi è quello di rimanere svegli, non cadere nel peccato che ci rende schiavi. Noi possiamo servire di Dio cioè amare, oppure possiamo vivere da schiavi! Ecco perché serve vigilanza, stare svegli. Il nostro Dio, infatti, non viene ad asservirci ma a servirci: «si cingerà le vesti ai fianchi. Lì farà mettere a tavola e passerà a servirli». Parliamo di un Dio che ci offre amicizia, condivisione, non sottomissione e abuso. Il peccato è il circuito nel quale ci immettiamo per divenire abusati dal male, schiavi senza dignità.

«Adamo si nascose per non dover rendere conto, per sfuggire alla responsabilità della propria vita (...) Proprio nascondendosi così e persistendo sempre in questo nascondimento "davanti al volto di Dio", l'uomo scivola sempre, e sempre più profondamente, nella falsità (...) l'uomo non può sfuggire all'occhio di Dio ma, cercando di nascondersi a lui, si nasconde a se stesso (...) la sua vita resta priva di un cammino finché egli non affronta la voce. Adamo affronta la voce, riconosce di essere in trappola e confessa: "Mi sono nascosto". Qui inizia il cammino dell'uomo»
(Martin Buber).