Omelia (17-10-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Ef 1,15-23

Come vivere questa Parola?

L'autore della Lettera agli Efesini rende grazie per la comunità di Efeso e promette di pregare per loro, invocando uno spirito di sapienza e di rivelazione. Oggi, come lui, voglio pregare per te - che stai leggendo questo messaggio - e ti invito a pregare per gli altri che lo stanno leggendo proprio come te. Prega anche per me, affinché possiamo comprendere la speranza alla quale Egli ci chiama, la ricchezza della Sua gloriosa eredità tra i santi e la straordinaria grandezza della Sua potenza verso di noi credenti. La tua preghiera è di ringraziamento? Gesù non ha mai smesso di rendere grazie al Padre; fa' lo stesso.


Signore, insegnami a pregare rendendo grazie per la Tua bontà e per i tanti fratelli e sorelle che, guidati dallo Spirito, danno gloria al Padre, Colui che ha posto ogni cosa sotto i Tuoi piedi. Amen.


La voce di un vescovo e martire

Se non parlerete in mio favore, diventerò una parola vivente di Dio per proclamare la sua gloria attraverso la mia morte. Non cercate di offrirmi un dono più grande di questo: essere sacrificato a Dio - ora che l'altare è pronto - affinché, formando un coro nella perfetta carità, possiate cantare un inno al Padre in Cristo. È cosa bella che il sole della mia vita, nel lasciare questo mondo, tramonti in Dio, così che io possa risorgere in Lui. Quanto a me, scrivo a tutte le Chiese e dico loro con insistenza che sono pronto a morire volentieri per Dio, purché voi non me lo impediate. Sono il grano di Dio e devo essere macinato dai denti delle fiere per poter essere offerto come pane puro a Cristo. Preferisco morire per Cristo piuttosto che regnare su tutto il mondo. Cerco Colui che è morto per noi; desidero Colui che è risorto per noi. Voglio appartenere interamente al mio Dio. Lasciate che io salga alla luce pura; quando la raggiungerò, sarò veramente uomo. Permettetemi di imitare la Passione del mio Dio. Il mio amore è crocifisso e non rimane in me alcun fuoco che cerchi di nutrirsi di cose materiali; vi è invece un'acqua viva che mormora dentro di me, dicendo dal profondo del mio essere: "Vieni al Padre"

Ignazio di Antiochia, "Lettera ai Romani"


Sr Teresita Verhelst Solano fma - [email protected]