Omelia (15-10-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Ef 1,1-10

Come vivere questa Parola?

Questo splendido brano della Lettera agli Efesini ci invita ad assumere un atteggiamento profondo e reverente di benedizione verso Dio - a vivere per dare gloria al Suo nome attraverso la nostra esistenza - poiché Egli ci ha benedetti per primo, nella persona di Gesù, con ogni sorta di benedizione; perché ci ha scelti per essere santi e immacolati. Di fronte a questa chiamata meravigliosa, non resta che adorare, benedire e lodare Dio e - come Maria - proclamare la grandezza del Signore. La tua vita riflette il fatto che tu sei una lode alla gloria del Signore?


"La preghiera è un atto di amicizia: è trattenersi spesso a tu per tu con Colui che sappiamo ci ama", scrive Santa Teresa di Gesù nella sua opera *Il Libro della Vita* (Capitolo 8, numero 5). Prega; incontra l'Amato, l'Amico, proprio come fece Mosè. Benedici il Signore; nel silenzio del tuo cuore, offri lode, ringraziamento e adorazione, e senti il tuo cuore abitato dalla gloria di Dio.


La voce di un autore spirituale del XX secolo

Negli scritti di Teresa, l'adorazione si esprime comunemente attraverso due atteggiamenti caratteristici dello spirito: la benedizione e la meraviglia. Benedire Dio o Cristo e meravigliarsi della Sua presenza o delle opere delle Sue mani. Entrambi i gesti hanno radici bibliche. Basti ricordare San Paolo: "Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo..." - la preghiera che apre la Lettera agli Efesini, e la sua esclamazione in Romani 11,33: "Oh, profondità della ricchezza e della sapienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i Suoi disegni!...". Queste riflessioni, se non identiche, sono molto simili a quelle che si ritrovano nei testi e nello spirito di Teresa.

Nei suoi scritti si incontrano frequentemente esclamazioni come "Benedetto Tu!" o "Benedetto in eterno!" - rivolte a Dio, a Cristo o alla Sua infinita misericordia - che appaiono in innumerevoli varianti (esprimendo gratitudine, lode, un affettuoso termine di tenerezza, desiderio o glorificazione) e racchiudono un significato profondo. "Sia Egli benedetto in eterno, poiché Egli dona tanto mentre io Gli do così poco" (*Vita* 39,6); "Benedetto Colui che trae il bene da ogni cosa, quando a Lui piace; amen" (*Vita* 14). È il suo modo spontaneo di "glorificare", simile al *Benedictus* dei Vangeli.

Cfr. Tomàs Álvarez, *Así oraba Teresa* [Come pregava Teresa], Burgos 1982, pp. 190-202, che raccoglie un'antologia scelta di queste benedizioni.) https://teresavila.com/entrada/adoracion-adorar/


Sr Teresita Verhelst Solano fma - [email protected]