| Omelia (09-10-2026) |
| Missionari della Via |
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Alcune volte stare dalla parte del male ci sembra conveniente, tanto più che il nemico si presenta come un potere assoluto: vuole farci credere di essere inattaccabile, di controllare tutto, di essere ben protetto nel suo "palazzo" e impossibile da scalfire. È un'immagine costruita per intimorire, per farci pensare che il male sia imbattibile. Il male, come tutti coloro che si fanno suoi portatori con la prepotenza, vuole dare un'immagine onnipotente di sé. Ma questa scena si dissolve subito: Gesù afferma che basta l'arrivo di uno più forte perché tutto cambi. Quel "più forte" è Gesù, che nel Vangelo libera il muto posseduto e mostra che il male non è affatto invincibile. Di fronte alla pretesa del male di essere insuperabile, la buona notizia è chiara: c'è Uno più forte del male, e questo Uno è Cristo. A volte ci illudiamo che scegliere il male o ritornare al male sia la scelta più conveniente. Ci sembra di metterci dalla parte di chi comanda, di chi alza la voce, di chi sembra avere potere, ma è un inganno sottile: il male promette protezione, in realtà chiede obbedienza cieca; offre un'apparenza di forza, ma ci rende interiormente più fragili, moltiplicando la sua schiavitù. È l'illusione più antica: credere che il malvagio possa davvero proteggere. «C'erano una mucca, una capretta e una pecora che si mettono d'accordo con un leone. Fanno come una banda, un gruppo di amici». «Come i bambini che anche noi facciamo delle bande di amici». «Be', succede che iniziano a fare delle passeggiate insieme e un giorno, facendo una passeggiata in un bosco, trovarono un cervo e decisero di dare la caccia». «Era molto grande, ma insieme, riuscirono a catturarlo. A quel punto dovevano dividersi il cervo: se erano una banda di amici, dovevano dividersi il cervo un po' per uno, ma non erano veri amici. Anche se sembravano veri amici, non lo erano, soprattutto il leone perché era un prepotente». «Il leone disse: Io prendo la prima parte, perché mi chiamo leone. Mi darete anche la seconda parte, perché sono forte. La terza, perché valgo di più. La quarta... perché se proverete a prendervela voi finirete nei guai. Così il prepotente leone, si portò via tutto il cervo» Meglio non fidarsi dell'alleanza con un prepotente! (Fedro). |