Omelia (05-10-2026)
Missionari della Via


Questa è una delle parabole più conosciute, tanto che oggi chiamiamo "samaritani" tutti coloro che aiutano gli altri. Ma chi era il samaritano? Un uomo nato in un popolo considerato fuori legge, che si rivela capace di amare da Dio. I samaritani erano talmente considerati fuori legge che c'era un detto, conservato nelle fonti ebraiche, coniato da un rabbino del 90 d.C. che dice: "Chi mangia il pane di un samaritano è come se mangiasse carne di maiale", cioè per un ebreo è la peggiore impurità che si può contrarre. Possiamo dire che quell'uomo, considerato dagli ebrei rappresentante degli impuri, sotto il nome di "samaritano", è mosso dagli stessi sentimenti di Cristo, dalla sua stessa compassione, tanto da essere preso come esempio. Dio prende come esempio per gli ebrei e per noi un uomo considerato impuro! Proprio lui supera in amore un sacerdote e un levita, gente che per gli altri rappresentavano la voce di Dio. Proprio Lui, un uomo considerato peccatore, spende tempo e denaro per il povero incappato nei briganti e coinvolge in questa cura anche l'albergatore: "abbi cura di lui!". È capace di una cura contagiosa e senza pregiudizi; non chiede di quale popolo fosse quell'uomo incappato nei briganti, lo riconosce come bisognoso e si fa prossimo. Chi è il prossimo? È colui che ama. Per Gesù il problema non è cercare il prossimo ma imparare a farsi prossimo per gli altri, imparare ad essere come quel samaritano. Gesù ci dice che anche la salvezza, può passare dai samaritani, cioè possiamo trovare gli stessi sentimenti di Cristo in gente insospettabile. Dio ci può venire incontro anche nel volto di chi consideriamo nemico.

«Gesù vuole far capire che, così come è proibito, nel decalogo, farsi un'immagine di Dio per non rischiare di confonderlo con un idolo, così, è vietato farsi un'immagine del proprio prossimo, poiché questi è qualsiasi uomo. Anzi, se tu che devi "diventare" prossimo di ogni uomo, dice allo scriba e, soprattutto, a chi vuol essere suo discepolo» (p. Bruno Moriconi).