Commento su Sal 138
Come vivere questa Parola?
Il salmo responsoriale odierno ci immerge in un dinamismo di relazione tra Dio e l'uomo, in un dinamismo tra l'agire di Dio come madre, con la sua tenerezza e l'uomo avvolto di tanta meraviglia e riconoscenza al suo creatore. Ci soffermiamo negli ultimi versetti. Una parola viene alla luce: "RICAMO", un lavoro artigianale eseguito con finezza. Questo ricamo ci parla di arte, di bellezza, di meraviglia. Un paragone con quello che succede nel grembo materno, come metafora: « formato nel segreto, ricamato nelle profondità della terra».
Signore, mi hai fatto come un prodigio, meravigliosa l'opera tua. Hai messo nelle mie mani la mia vita per curarla e perché possa svolgere un progetto, una missione, una vocazione e possa essere una lode alla tua gloria. Signore Gesù, mi fido di Te.
La voce di un convertito
"Ecco che il cielo e la terra esistono, proclamano con i loro mutamenti e variazioni la propria creazione. [...] Ancora proclamano di non essersi creati da sé: "Esistiamo, per essere stati creati. Dunque non esistevamo prima di esistere, per poterci creare da noi". La voce con cui parlano è la loro stessa evidenza. Tu dunque, Signore, li creasti, tu che sei bello, poiché sono belli; che sei buono, poiché sono buoni; che sei, poiché sono. Non sono così belli, né sono così buoni, né sono così come tu, loro creatore, al cui confronto non sono belli, né son buoni, né sono".
Sant'Agostino, Confessioni XI,4.6
Sr Mónica Angulo FMA - [email protected]
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