Omelia (05-10-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Lc 10,36-37

Come vivere questa Parola?

Nel Vangelo odierno, Gesù ci interpella, fa delle domande e poi esprime un imperativo.

I dialoghi, le domande che fa Gesù ai diversi personaggi biblici, provocano in loro e in noi che leggiamo o ascoltiamo il Vangelo, una scossa profonda sul cuore. Qualcosa si muove. L'abbiamo visto in Nicodemo, Matteo, la samaritana, il centurione, la cananea e tanti altri. Questa volta, Gesù finisce il dialogo con un imperativo, questo crea forte impatto nei suoi ascoltatori: « Va' e anche tu fa' così», come a dire: "contano i fatti e non le parole" antico proverbio popolare che parla ancora. Viviamo in una società parolaia, mancante di silenzio e riflessione. In alcuni casi, ai fatti si arriva attraverso una impulsività mal sana e molte volte aggressiva. Quello che ci mette davanti a noi il Vangelo è qualcosa di evidente: L'incontro con Gesù, provoca un impatto esistenziale, è allora che il mio agire diventa illuminato dalla sua Parola.


Signore Gesù, anche tu oggi chiedi a me: «Va' e anche tu fa' così», Tu conti su di me per essere le tue braccia per chi ne ha bisogno. Ti consegno la mia fatica a dirti "Eccomi", "Bado io". Ti ringrazio perché mi dai la possibilità e la consapevolezza di decidere e di agire per il bene.


La voce di monaco

"Il nostro compito è amare gli altri senza fermarci per chiederci se ne sono degni o meno".

Thomas Merton


Sr Mónica Angulo FMA - [email protected]