| Omelia (04-10-2026) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Siamo ancora nell'ambito della vigna del Signore che è il suo regno, consegnato a noi. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Gesù sta parlando dei molti profeti non ascoltati e uccisi. Sono molti anche oggi, e se ne parla troppo poco. I nostri notiziari parlano più facilmente dei preti che fanno del male che di tutti quelli che ogni anno si fanno ammazzare in giro per il mondo per annunciare il vangelo. Sono tanti, come sono tanti quelli che si fanno uccidere semplicemente perché dicono una verità scomoda per alcuni. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!". Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Chiaramente Gesù qui preannuncia la sua fine. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». Questo è quello che faremmo noi, ma, per fortuna, Dio non è come noi. E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"? Questa è la buona notizia di questo vangelo e la dimostrazione dell'onnipotenza di Dio. Il crimine fatto, suppliziando e uccidendo suo figlio, Dio lo trasforma in una grande opportunità; quella di poter intravedere il volto di Dio, un Dio infinitamente misericordioso e che ci ama anche se uccidiamo suo figlio e lui stesso. Gesù morto e risorto diventa la pietra angolare della chiesa, del suo regno. Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». E, anche se non ci piace, anche questa è una buona notizia. E un bene che il suo regno sia consegnato a chi ne sa produrre i frutti, perché questi frutti li riceviamo anche noi. Ma meglio è se riesco a seguire Gesù concretamente, con dei fatti. Il suo regno non si regge su delle pratiche religiose o devozioni. Sono cose belle e di aiuto, ma il regno di Dio si costruisce mettendo in pratica le sue indicazioni. Principalmente sulla giustizia e sulla carità. Buona domenica. |