Omelia (23-09-2026)
don Michele Cerutti
Provvidenza di Dio provvedeteci voi

Proviamo a metterci nei panni dei discepoli che hanno ricevuto il mandato missionario. Gesù chiede di andare per le strade del mondo senza sicurezze materiali. Niente scorte, nessun paracaduto economico. Perché? Perché il Signore vuole insegnarci che lo strumento più potente dell'evangelizzazione non sono le nostre risorse, ma la nostra totale fiducia nella Sua Provvidenza. Quando siamo troppo pieni di noi stessi e delle nostre cose, non lasciamo spazio all'azione dello Spirito. Chi viaggia leggero, cammina più speditamente ed è costretto ad affidarsi.
Mi viene alla mente la figura di Fratel Ettore Boschini a Milano, camilliano, che non aveva stanziamenti, non aveva fondi della Curia né convenzioni con lo Stato. Si gettava tra i disperati a mani vuote. Una sera, un collaboratore preoccupato gli disse: "Fratel Ettore, le coperte per la notte sono finite e i dormitori sono pieni, domani non abbiamo niente da dare da mangiare a queste persone. Come facciamo? Dobbiamo fermarci, dobbiamo fare prima i conti".
Fratel Ettore lo guardò, sorrise con quella sua solita pace profonda e, stringendo la grande Croce Rossa che portava sul petto, rispose: "I conti li fa il Buon Dio, noi dobbiamo solo obbedire. La Madonna non ci lascerà senza pane". Uscì nella notte gelida di Milano con la sua vecchia utilitaria e una statua della Madonna sul tetto. Poche ore dopo, un camionista che si era perso nei pressi della stazione accostò: trasportava un carico di alimentari e coperte rimasto invenduto che doveva scaricare pur di non riportarlo indietro. Aveva visto la statua della Vergine e si era fermato. La Provvidenza aveva risposto prima ancora che sorgesse il sole. Fratel Ettore si dimenticava di sé e dei calcoli umani, e proprio per questo il Signore faceva miracoli attraverso di lui.