Omelia (22-09-2026)
don Michele Cerutti


La gioia della fede nasce da questa consapevolezza che siamo chiamati a essere parenti di Gesù.
Non c'è una esclusività, ma tutti possiamo appartenere a Lui.
Carissimi che bello! La Madre ne diviene il modello.
Nel Vangelo dell'infanzia Luca ci dice che Maria da parte sua conservava le cose meravigliose, di cui era testimone, nel suo cuore.
Sappiamo che non solo li ha custodite, ma ha cercato di realizzare nella vita di ogni giorno e questo ha permesso di superare le tante prove del suo essere Madre del Cristo.
Lei, allora, è il modello di perfezione non perché ha concepito il Verbo, non perché è senza peccato originale, ma perché ha custodito nel cuore la Parola e lo ha messo in pratica.
Gesù, quindi, oggi non prende le distanze dalla Madre come potrebbe sembrare, ma la presenta come modello per ciascuno di noi per questa sua docilità.
Abbiamo festeggiato in questo mese di settembre la Natività, il suo Nome Santissimo e abbiamo ricordato il suo essere ai piedi della Croce.
Oggi la liturgia ci presenta una sintesi meravigliosa per comprendere che attraverso lei abbiamo una potente intercessione che ci rende familiari del Figlio.