Omelia (31-08-2026)
don Michele Cerutti
Un Dio dalla parte degli ultimi

Inizia Gesù a muovere i primi passi nel ministero pubblico e lo fa laddove è iniziata la nuova creazione con il fiat di Maria.
Il luogo è particolarmente significativo la sinagoga. Questo era un luogo che Gesù frequentava. Era adulto e poteva prendere la Parola essendo conoscitore della Scrittura.

La lettura su cui si sofferma il Maestro è tratta da Isaia. Siamo nel capitolo 66 del libro del profeta. È finita la luna di miele del popolo rientrato dall'esilio e iniziano a presentarsi le difficoltà.
Il profeta indica la sua missione che è indirizzata agli ultimi.
Egli è chiamato a manifestare il ristabilimento della giustizia a favore degli oppressi.
Gesù è venuto a compiere questa missione. Dal momento iniziale di interesse per la figura di Cristo da parte dei nazaretani si è passati dall'attenzione per cui gli occhi di tutti erano fissi su di Lui al disinteresse e al ripiegarsi su questioni di paese.
È il figlio di un carpentiere come può parlare della Scrittura?
La proposta cristiana scivola e Gesù comprende il disorientamento e l'incapacità di cogliere il messaggio.
Non cede e ragiona con la Scrittura per aiutarli a vincere la cecità spirituale.
Gesù allora cita l'episodio di Elia durante il tempo del silenzio di Dio che, tuttavia, interviene a favore di una donna fenicia e non nei confronti delle tante vedove del popolo ebraico.
Il Maestro provoca ancor di più citando la guarigione di un pagano nemico di Israele, come il re siro Naaman.
I due episodi citati da Gesù ci parlano di una docilità, da parte di due personaggi lontani dalla fede giudaica, nei confronti dei profeti.
La reazione degli abitanti di Nazareth è dura, ma la fine della storia non è in mano a loro, ma è nelle mani del Padre.
L'inizio della missione è anticipo della fine, ma è anche inizio delle incomprensioni che accompagnano il ministero del Cristo.
Lo stile di Gesù non cede e non accomoda per gli uditori.
Un insegnamento per noi tutti perché non abbiamo a cedere ad annacquamenti nell'accogliere il messaggio e nell'annuncio.
Il vero miracolo è un Dio dalla parte degli ultimi.