| Omelia (30-08-2026) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Per chi Gesù vuole andare a Gerusalemme, a costo di farsi uccidere? Per gli anziani, i sacerdoti e gli scribi; cioè per tutti quelli ai quali vuole aprire gli occhi sul vero volto di Dio. Un Dio disposto a lasciarsi uccidere continuando ad amarci. Ma anche i discepoli hanno bisogno di capire questo e non lo capiranno fino a quando non avranno visto Gesù morto e risorto. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Pietro pensa che Gesù ha un momento di sbandamento. Ha la delicatezza di portarlo in disparte per rimproverarlo, ma quello che fa è come una preghiera di esorcismo, perché non può né accettare né capire il discorso di Gesù. È normale. Anche noi avremo reagito così. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Parole durissime, dette a Simone che ha appena ricevuto il titolo di Pietro! Va dietro a me significa: "Torna al tuo posto, non provare a farmi da maestro o da guida. Torna a seguirmi e non fare il Satana; cioè colui che mi è avversario, che rema contro, che vuole ostacolare il mio cammino". Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Questo è il problema. E io, come ragiono? Voglio seguire Gesù, amando e servendo, o preferisco seguire i modelli di successo di questo mondo? Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, È una proposta. Gesù non obbliga nessuno, né minaccia chi rifiuta di farlo, perché sarebbe un modo subdolo per obbligarci a seguirlo. Troppe volte abbiamo tenuto le persone legate alla chiesa con delle minacce, stravolgendo il volto amoroso del Padre. Signore pietà. «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Questo è un progetto di vita chiaro e semplice. Per seguire Gesù, devo cominciare col non mettere più me stesso al centro delle mie preoccupazioni, ma l'altro, come fa Gesù. Prendere la mia croce è proprio la fatica che faccio ad amare gli altri più di me stesso, facendo semplicemente quello che so fare, ma con uno spirito di servizio, come Gesù. Lo faccio perché credo che mi vuole bene e vuole donarmi una vita bella, come ha fatto fino ad oggi. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Cosa intende per vita persa o trovata? Vivere significa stare bene, e questo dipende da come imposto le relazioni. Se sfrutto gli altri ottengo nemici, se servo, amici. Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni». Signore fa' che attendiamo questo giorno con la serenità di chi sa di aver fatto le scelte giuste, quelle che mi mettono in comunione con te. Bello sapere che saremo ricchi solo di ciò che abbiamo donato! Buona domenica. |