Omelia (28-08-2026)
Missionari della Via


Nella parabola delle dieci vergini, il dettaglio decisivo è l'olio. Tutte hanno la lampada, tutte attendono lo sposo, ma solo alcune hanno portato con sé l'olio necessario per alimentare la luce. Nel linguaggio biblico, l'olio richiama ciò che nutre interiormente la vita della fede. E il finale della parabola è molto forte: lo sposo dice alle vergini stolte "Non vi conosco". Il problema, allora, non è semplicemente aver dimenticato qualcosa, ma non aver costruito una vera relazione con lui. La fede cristiana non è soltanto appartenere esteriormente a qualcosa, avere una lampada in mano, compiere gesti religiosi. È una conoscenza reciproca, un rapporto vivo con il Signore che cresce nel tempo. E quell'olio non si improvvisa all'ultimo momento. Si raccoglie giorno dopo giorno, attraverso tanti piccoli "sì" all'amore. Ogni gesto di bene, ogni preghiera sincera, ogni perdono donato, ogni scelta fedele, ogni atto nascosto di carità è come un piccolo vasetto d'olio custodito nel cuore. Spesso cerchiamo esperienze forti o straordinarie, ma il Vangelo ci ricorda che la fede si vive nella quotidianità. La luce si mantiene viva non grazie a un entusiasmo passeggero, ma attraverso una relazione alimentata ogni giorno.

E c'è un aspetto importante: l'olio non si può prestare all'ultimo momento. Nessuno può vivere al posto nostro la relazione con Dio. Ci sono scelte interiori che appartengono alla libertà personale. Questa parabola allora non vuole metterci paura, ma invitarci a vivere una fede concreta, vera, capace di trasformare la vita. Perché il rischio più grande non è spegnersi all'improvviso, ma trascurare lentamente ciò che alimenta il cuore. Alla fine, ciò che conta davvero sarà aver custodito una luce interiore nata dall'amore vissuto ogni giorno.

«Le lampade simboleggiano poi le opere buone, di cui il Signore dice: Le vostre opere buone splendano al cospetto degli uomini e glorifichino il vostro Padre celeste. L'intenzione delle vergini sagge nel volere che le loro opere buone siano viste dagli uomini ha per scopo non già che ne ricevano lode esse, ma che sia data gloria a Dio, dal quale hanno ricevuto la grazia di fare il bene. Per questo motivo godono anche del bene interiore, sotto lo sguardo di Dio, ove l'elemosina resta in segreto, affinché il Padre che vede nel segreto dia la sua ricompensa. Per lo stesso motivo le lampade non si estinguono mai, perché sono alimentate dall'olio interiore, cioè dall'intenzione della buona coscienza, per cui si compie sotto lo sguardo di Dio e per la sua gloria tutto ciò che risplende nelle buone opere agli occhi degli uomini. Le lampade delle vergini stolte invece, che non portano con sé l'olio, si estinguono, cioè le buone opere non risplendono di luce costante qualora cessi la lode degli uomini, per la quale le compivano, avendo di mira solo che fossero viste dagli uomini, non che venisse glorificato il Padre celeste» (S. Agostino).