| Omelia (11-08-2026) |
| Missionari della Via |
|
Nel Vangelo di oggi i discepoli chiedono a Gesù: «Chi è il più grande nel Regno dei cieli?». E Gesù risponde parlando di un bambino e di una pecorella smarrita. È sorprendente: mentre gli uomini pensano alla grandezza, Dio pensa a chi si perde. Perché il cuore di Dio non corre verso chi è forte o perfetto, ma verso chi è fragile, ferito, lontano. La parabola della pecora smarrita è una delle immagini più belle della misericordia. Il pastore lascia le novantanove e va in cerca di quella che si è perduta. Dal punto di vista umano sembra quasi illogico: perché rischiare tanto per una sola? Eppure Gesù rivela proprio questo volto di Dio: per Lui nessuno è un numero, nessuno è sacrificabile, nessuno è dimenticato. Ogni persona ha un valore infinito. Colpisce che il Vangelo non si concentri tanto sul motivo per cui la pecora si sia smarrita. Non interessa stabilire colpe o fare processi. Il centro della parabola è il movimento del pastore: Dio cerca, Dio si mette in cammino, Dio non si rassegna a perderci. La misericordia nasce qui: non in un amore meritato, ma in un amore che continua anche quando ci allontaniamo. E Gesù ci dice che questo deve diventare anche il nostro stile. Spesso siamo più pronti a giudicare che a cercare; più capaci di condannare che di riportare a casa. Invece il cristiano è chiamato ad avere il cuore del pastore: un cuore che non gode degli errori altrui, ma soffre quando qualcuno si perde; un cuore che non esclude, ma prova a rialzare. Forse, in fondo, tutti ci siamo sentiti almeno una volta quella pecorella: stanchi, confusi, lontani. E il Vangelo oggi ci rassicura: Dio non smette di venirci a cercare. La sua misericordia è più ostinata delle nostre fughe. «Nel soccorso misericordioso di Gesù, Dio va incontro al suo popolo, in Lui appare e continuerà ad apparire all'umanità tutta la grazia di Dio. La misericordia, sia in Gesù sia in noi, è un cammino che parte dal cuore per arrivare alle mani. Cosa significa, questo? Gesù ti guarda, ti guarisce con la sua misericordia, ti dice: "Alzati!", e il tuo cuore è nuovo... e con il cuore nuovo, con il cuore guarito da Gesù posso compiere le opere di misericordia mediante le mani, cercando di aiutare, di curare tanti che hanno bisogno. La misericordia è un cammino che parte dal cuore e arriva alle mani, cioè alle opere di misericordia» (papa Francesco). |