| Omelia (05-08-2026) |
| Missionari della Via |
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Nel brano della donna cananea (Mt 15,21-28), colpisce la forza di un'insistenza che nasce dall'umiltà. Questa donna non pretende nulla, non avanza diritti: si mette davanti a Gesù con il dolore di una madre e con una fiducia che resiste perfino al silenzio, al rifiuto apparente, alle parole dure. Non si scandalizza di sé stessa, né abbandona il Signore perché non risponde subito. Continua a stare lì, aggrappata a Lui. Ed è proprio questo il cuore della fede: non una pretesa di essere esauditi sempre secondo i nostri tempi e desideri, ma la decisione di non allontanarci da Cristo neppure quando non comprendiamo. L'insistenza evangelica non è ostinazione orgogliosa; è povertà che bussa, è amore che rimane. A volte il miracolo che chiediamo arriva; altre volte ciò che cambia anzitutto è il nostro cuore, che attraverso la prova impara a stringersi di più a Gesù, riconoscendolo come unico bene necessario. |