| Omelia (25-07-2026) |
| don Michele Cerutti |
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Il coraggio della testimonianza Alla logica del potere cercato per emergere Gesù ci chiede di ribaltare e metterci nella logica dell'amore, non sdolcinato, ma concreto perché si consuma veramente fino a dare tutto, ma proprio tutto anche il proprio sangue. Siamo soliti a denunciare quello che va male nella Chiesa, ma ogni tanto ci fa bene pensare che in mezzo a tante ombre che a volte possono addensarsi sulla Sposa di Cristo, ci sono figure di uomini e donne che si donano versandosi l'uno con l'altro e non occupando i primi posti, ma in maniera nascosta e a volta mettendo a disposizione la propria vita. Sono i martiri che molto spesso non abbiamo mai sentito parlare, ma che poi le cronache, anche se con brevi flash, ci offrono la testimonianza perché sono state vittime di aggressione durante il loro servizio. Essi ci indicano l'orizzonte a cui siamo destinati che non va a perdersi nelle cose del mondo, ma si apre a un Regno che ci attende. Giacomo prende sul serio e donerà la sua vita fino all'effusione del sangue. Gli Atti ci offrono la sua fine: "In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni". Chiediamo per intercessione di questo Santo il coraggio della testimonianza. |