Omelia (23-07-2026)
don Michele Cerutti
Santa Brigida innestata nel cuore di Cristo

Oggi la liturgia ci invita a specchiare questa Parola nella vita di Santa Brigida di Svezia. La sua esistenza è stata un esempio luminoso di cosa significhi "rimanere nella vite" attraverso le potature della storia.
Brigida era una donna ricca, nobile, sposa felice e madre di otto figli. Aveva tutto ciò che il mondo definisce "successo". Eppure, la sua linfa non interiore non derivava dai privilegi di corte, ma da un'unione intima e quotidiana con Cristo.
Poi è arrivata la grande potatura. La morte del marito ha reciso bruscamente la sua vita precedente. Brigida avrebbe potuto seccarsi nel dolore, chiudersi nel rancore o nella depressione. Invece, rimanendo innestata in Gesù, quel taglio doloroso è diventato il punto d'inizio di una fioritura ancora più grande. Ha lasciato le ricchezze, si è fatta povera, ha fondato un ordine religioso e si è messa in cammino per l'Europa per chiedere la pace e il rinnovamento della Chiesa.
Nelle sue celebri Rivelazioni, metteva sempre al centro la Passione di Cristo. Guardando i dolori di Gesù sulla croce, trovava la forza di rimanere unita a Lui, offrendo le proprie fatiche per il bene del mondo.
Preghiamo per intercessione di Santa Brigida, affinché non abbiamo mai paura delle forbici del Vignaiolo. Chiediamo la grazia di saper "rimanere", anche nell'ora della prova, certi che l'intenzione del Padre è solo quella di vederci fiorire e portare frutti abbondanti di amore.