| Omelia (26-07-2026) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli Questo è il tema centrale delle parabole di oggi: Il regno dei cieli, da non confondere con un regno da scoprire dopo la morte. Gesù sta parlando di un mondo dove al centro di tutto non ci sono i potenti ma Dio. Sta proponendo il mondo sognato da Dio per noi, qui e oggi. «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; Il campo è dove vivo, è la mia vita. Riesco a benedire questo campo? A considerarlo santo? Mi fa pensare alla storia di Mosè che vive esiliato, pascolando le pecore e sognando l'Egitto dal quale è dovuto fuggire, fino al giorno in cui finalmente vede il roveto ardente. Quello diventerà il suo tesoro. Il tesoro è Dio con la sua proposta di vivere in comunione con lui. Lo vedo o è ancora nascosto ai miei occhi, alla mia mente? un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. È come chi finalmente ha scoperto la sua vocazione, il lavoro che vuole fare, la persona con cui vivere; ciò che da senso alla mia vita e la rende bella. Quando scopro questo, giustamente, c'investo tutte le mie risorse e faccio anche debiti e promesse pur di raggiungerlo. Dio desidera che siamo felici. Infatti centro di questo vangelo è raggiungere la gioia piena e duratura. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; Tutti puntiamo a ciò che è bello e prezioso. trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Stesso tema della prima parabola. Il tema centrale non è vendere tutto o rinunciare a qualcosa. Questo è solo il prezzo da pagare per raggiungere quello che desidero e che considero molto più importante di quello che lascio. Non posso rimanere a terra se sogno di volare, come non posso sognare di sposarmi se voglio fare il farfallone. Devo discernere e decidere cosa è più importante per me, cosa può darmi gioia. Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Gesù ci da questo ammonimento non perché vuole punire chi sbaglia strada, ma perché è vero che quando mi accorgo di avere sbagliato piango e mi lamento, come chiunque vive un fallimento. O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto. Aiutaci a fare le scelte giuste, quelle che danno felicità a noi e agli altri. Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche». Il mio tesoro sono tutte le esperienze antiche e nuove che mi hanno fatto scoprire un Dio presente. Buona domenica. |