| Omelia (21-07-2026) |
| Missionari della Via |
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Gesù, cogliendo l'occasione per andare al cuore, risponde a un' affermazione ragionevole con una domanda che spiazza: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?". Sarà calato il gelo davanti a quelle parole che sembrano distaccate! Ma indicando i suoi discepoli Gesù allarga la comprensione: "Ecco la mia famiglia: chiunque vive secondo la volontà del Padre, chi accoglie il suo disegno e lo mette in pratica, questi è per me fratello, sorella, madre". Gesù rivela che la vera appartenenza non nasce dal sangue, ma dall'intimità spirituale. La sua famiglia è fatta di cuori disponibili, di persone che scelgono di lasciarsi plasmare da Dio, che vogliono seguirlo. Noi spesso custodiamo appartenenze effimere, amicizie superficiali, anche legami di sangue fondamentalmente mal riusciti, perché forse non sappiamo essere veramente intimi. Gesù ci rivela come essere intimi. Non si tratta di appartenere al medesimo gruppo, avere gli stessi interessi o pensieri o lo stesso sangue, ma di saper amare veramente. Ciò che diciamo di Dio della sua capacità di amare senza misura e di ricominciare sempre, può diventare anche la nostra strada. Gesù chiede che noi siamo intimi a Lui per imparare ad essere veramente familiari e intimi fra di noi. |