| Omelia (12-07-2026) |
| padre Paul Devreux |
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Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Gesù esce di casa e va in riva al mare, dove la gente lavora, per venirci incontro. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Crea così un anfiteatro naturale per poter essere visto e sentito da tutti. Egli parlò loro di molte cose con parabole. La parabola è una forma letteraria che punta a farci ragionare con la nostra testa per arrivare a delle conclusioni con più convinzione. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Ovviamente il seminatore è lui. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Può rappresentare persone diverse, ma rappresenta soprattutto diversi momenti della mia vita. Certamente il terreno buono è quello che si è lasciato arare dalla vita e da tante situazioni difficili e dolorose, che ci rendono più umili e disponibili ad ascoltare. Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: "Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Vale anche per me! Quante volte ho visto una chiesa, senza comprendere cosa c'è dentro, o contemplato un'opera sacra, senza capire cosa mi vuole trasmettere. Mille volte e in tanti modi il Signore mi ha parlato. Raramente ho ascoltato. Probabilmente succede anche oggi. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!". Questo è il progetto e il sogno del Signore; guarirmi da ogni sordità, cecità e ottusità. Signore pietà per tutte le volte che non voglio vedere e sentire, perché ho altri progetti e non voglio essere disturbato. Convertirsi significa girarsi verso il Signore e verso i bisogni delle persone che mette sul mio cammino, affinché la mi vita e la mia persona sia bella per me e per gli altri. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Come faccio a sapere se faccio parte di quelli che ascoltano e vedono oppure no? Porsi questa domanda è già un passo avanti. Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». Questo è quello che mi concede di sapere se sto attraversando un periodo della mia vita in cui sono recettivo alla Parola: I frutti. Il vedere che riesco a fare del bene, o perlomeno a provarci. Vieni Signore Gesù, non ti stancare, non ti scoraggiare e continua a venire a bussare alla mia porta. Grazie. Buona domenica. |