| Omelia (05-07-2026) |
| padre Paul Devreux |
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In quel tempo Gesù disse: Gesù sta sperimentando un fallimento perché la gente lo ascolta ma poi non lo segue, non dando importanza al suo annuncio. Stupisce la sua reazione che non è quella di deprimersi o scoraggiarsi, ma di rallegrarsi. Ascoltiamolo. «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Infatti il povero sa riconoscere un dono gratuito e apprezzarlo. Inoltre va detto che tutto ciò che riguarda Dio si riconosce dalla semplicità, perché Dio è amore e relazione. Niente di complicato o difficile da capire o da raggiungere; anche perché è sempre Lui che ci viene incontro. Il piccolo gode nello scoprirsi importante per Lui e considerato. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Benevolenza significa che ci vuole bene. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. C'è grande comunione tra il Padre e il Figlio. È bello contemplare e gioire di questa comunione, sperando che Gesù voglia rivelarcela sempre di più. Cosa posso fare per ottenerla o meritare questo? Niente. Perché è un dono e quindi è gratuito. Signore grazie per tutto ciò che ci riveli. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, La stanchezza e l'oppressione viene spesso dalla mancanza di motivazione, dal sentirsi soli e disprezzati. Tutte quelle situazioni che ti fanno dire: "Chi me lo fa fare!". e io vi darò ristoro. Torniamo a lui, pregando, per riscoprire sempre che per lui sono importante e lo è anche quello che faccio. Prendete il mio giogo sopra di voi Il suo giogo è quello di amare e servire, sempre e comunque. e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, Gesù è mite e non ha pretese. Accetta di essere piccolo e anche di fallire. Massima manifestazione di ciò è l'accettare di essere rifiutato e messo in croce. e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». Se accetto di essere piccolo e povero, faccio il possibile, senza stressarmi e senza angosciarmi, anche perché non sono solo. Sono con Lui, e insieme tutto è più facile. Buona domenica. |