| Omelia (24-06-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
|
Commento su Lc 1,7-6 Come vivere questa Parola? Grande festa quella della natività del precursore di Gesù: Giovanni, ponte tra Antico e Nuovo Testamento. Il versetto che pregheremo nell'Alleluia, è parte del Cantico di Zaccaria: uno dei cantici delle comunità dei primi cristiani. Tale cantico lo recitiamo tutte le mattine nella liturgia delle Lodi: è un inno liturgico che ringrazia Dio per il dono delle sue promesse realizzate in Cristo. Viene messa in evidenza soprattutto la fedeltà di Dio alla sua promessa di salvezza; il lettore è invitato a conoscere meglio la storia della salvezza per entrarvi di persona e aderirvi sempre meglio. Il brano si divide in due parti. Nella prima (vv.68-75) Zaccaria ringrazia per il Messia che Dio ha donato al suo popolo. Nella seconda (vv.76-79) profetizza la funzione di suo figlio, che avrà il compito di precedere colui che "verrà a visitarci dall'alto come sole che sorge" (v.78). "Tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade." Dopo aver benedetto Dio per Cristo, Zaccaria parla di suo figlio: la realtà di Giovanni, come quella di ogni uomo, è comprensibile solo dopo Cristo e alla sua luce. È facile immaginare il santo orgoglio di Zaccaria per il fatto che suo figlio sarebbe stato il "Profeta dell'Altissimo". Avrà ricordato le parole dell'arcangelo che non ha potuto ripetere per nove lunghi mesi: suo figlio "ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio. Egli camminerà dinanzi a lui" (Lc 1, 16-17). Ora può proclamarlo esultante di gioia: "Andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati". Quello che Zaccaria dice di Giovanni, "andrai innanzi al Signore a preparargli le strade.", lo possiamo dire per ogni uomo. Quello che ciascuno di noi può fare è preparare le vie del Signore. Fare in modo che gli altri possano incontrare il Signore. Questo diventa un servizio reciproco: preparare la sua via.
|