Omelia (22-06-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Eb 4,12

Come vivere questa Parola?

Il versetto completo dalla quale è stato estrapolato il ritornello alleluiatico del giorno, recita così: "La parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore."

La Parola di Dio viene esaltata ricordandone cinque caratteristiche. Le prime quattro sono ricordate a due a due: viva ed efficace, tagliente e penetrante. La quinta è un po' più distanziata: è capace di discernere i pensieri. Penso che chiunque abbia un contatto frequente con le Sacre Scritture convenga con l'autore della Lettera agli Ebrei che la Parola di Dio agisce proprio così nelle nostre vite, se glielo permettiamo. Ci sono tante immagini che la possono raffigurare nella sua azione, ma quella della spada a doppio taglio che penetra nei segreti del cuore umano, venendo a discernere tra i suoi sentimenti e i suoi pensieri, è una di quelle più indovinate. Sempre che il cuore umano si apra alla sua luce. Diversamente la Parola non si impone, lascia sempre al cuore dell'uomo la libertà di restare chiuso nel guscio del suo mondo interiore: allora non si sperimenta l'efficacia della Parola, si preferisce non lasciar affondare la sua lama pur di non soffrire, pur di non mettersi in discussione, pur di non cambiare, si preferisce andare per le proprie strade sicure, quelle che anche religiosamente ci lasciano nelle nostre comodità. Oppure ci può capitare di sentire un profondo abisso tra ciò che ascoltiamo nella Parola e ciò che viviamo, rimanendo profondamente sconsolati. Ricordiamoci invece, che "il cuore umano è fatto dalla Parola e per la Parola, ecco perché tutto e sempre, nell'intimo, attende la Parola, la reclama e, misteriosamente, è pronto per riceverla, è atto a viverla e a goderne la luce sanante". (Mons. Mauro M. Morfino)

Dunque, ascoltare, meditare, custodire nel cuore la Parola significa mettere sicure fondamenta per una vera conversione. Domandiamoci: Sono fedele nell'ascolto quotidiano della Parola di Dio? Mi applico con fiducia perché la Parola ascoltata rimanga nel mio cuore e divenga ispiratrice di vita?


Oggi prego con il salmista: "Lampada per i miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino" (Sl 109,105)


La voce di un monaco

"Mi rivolgo a voi, fratelli e sorelle, ditemi: che cosa vi sembra più importante, la parola di Dio o il corpo di Cristo? Se volete rispondermi secondo verità, dovete dirmi che la parola di Dio non vale meno del corpo di Cristo. E quindi se poniamo tanta cura quando vi si amministra il corpo di Cristo, perché dalle vostre mani non cada in terra neppure una briciola, altrettanta cura dobbiamo mettere perché la parola di Dio, che vi viene elargita, non vada perduta dal vostro cuore con pensieri e parole estranee: poiché non è meno colpevole chi ascolta con negligenza la parola di Dio di chi per sua negligenza lascia cadere in terra il corpo di Cristo"

Cesario di Arles nel Sermo 78,2 - CCL 103,323


Vilma Colombo FMA - [email protected]