Omelia (21-06-2026)
Omelie.org (bambini)


Chi trova più velocemente la frase che sta più a cuore a Gesù oggi?
È ripetuta per ben cinque volte!
Gesù ci dice di non avere paura! Vi capita di averne?
Secondo voi la paura è una cosa buona o una cosa brutta?
A me capita di avere paura! Ma credo che dobbiamo distinguere la paura che ci fa bene da quella che Gesù oggi ci dice di non avere.
Se devo attraversare la strada, non basta che io sia in prossimità delle strisce pedonali! La paura di finire sotto un'auto mi fa stare fermo sul marciapiede e mi dice di guardare bene a destra e a sinistra, di assicurarmi che non arrivi nessuno oppure che chi sta arrivando, mi abbia visto e stia rallentando per fermarsi e farmi passare. Solo a questo punto attraverso. Non vado in giro per strada pensando che siccome tanto il Signore mi vuole bene, posso attraversare la strada ad occhi chiusi, perché lui farà in modo - non so bene come - che non mi succeda nulla.
Siamo tutti d'accordo su questo punto? A volte la paura è un allarme che ci aiuta a comportarci in modo attento e responsabile! Ma Gesù non si riferisce a questa paura nella sua Parola di oggi!
Per capire bene, dobbiamo sapere da dove è stato "tirato fuori" questo brano che abbiamo letto. Gesù ha scelto i suoi apostoli e poi, a due a due, li ha inviati nei paesi dove poi Lui si sarebbe recato. Gesù, ci racconta l'evangelista Matteo, ha dato ai suoi più cari amici, il potere di guarire i malati e cacciare il male; poi, così forti, ha chiesto loro di andare per le città annunciando che il Regno di Dio è vicino. La gente avrebbe visto le loro guarigioni, avrebbe iniziato a stare con loro e ad ascoltarli, avrebbe così sentito parlare del Regno di Dio, quello portato da Gesù!
Voi provate a pensare... vi sarà successo di trovarvi in una situazione simile a quella dei discepoli... Un giorno la mia mamma mi ha detto di andare da sola dal cartolario per vedere se erano arrivati i miei libri di scuola e, nel caso, di iniziare a ritirare quelli disponibili. Io avevo 7 anni e dal cartolaio da sola non ero mai andata. Non volevo dire di no alla mamma perché volevo sentirmi grande ma nello stesso tempo ero molto agitata all'idea che avrebbe potuto chiedermi qualcosa a cui non sapevo rispondere; oppure potevo sbagliare a dire qualche cosa; o chissà cos'altro poteva succedermi. Avevo paura! Anche solo di fare una figuraccia! Ecco, Gesù manda i suoi discepoli a fare una cosa che non hanno mai fatto e dice loro cosa fare e cosa dire ma resta il fatto che per loro è una novità e non sanno bene come andrà.
Hanno paura, anche di fare delle figuracce!
Qui Gesù dice le cose che abbiamo sentito oggi nel Vangelo. A questo punto della storia di amicizia tra Gesù e i suoi discepoli, Gesù li manda ma poi aggiunge, per ben cinque volte, di non avere paura!
Chi mi sa dire la prima differenza tra la mia esperienza dell'andare dal cartolaio e quella dei discepoli?
Non una cosa da poco... io ci dovevo andare da sola. Loro vanno a due a due! Insomma, c'è una bella differenza! Io con la mia amica del cuore, sarei andata dal cartolaio a cuor leggero! Loro sono in due, di che cosa dovrebbero avere paura? Ma gli amici di Gesù, fino a quel momento, avevano parlato con Lui sottovoce, nel loro gruppetto, un po' al buio. All'inizio Gesù dice proprio così, dice loro di dire alla luce del sole, quello che Lui ha detto al buio e di gridare a tutti quello che si sono sentiti dire a bassa voce, quasi all'orecchio, in confidenza, da amici. Insomma... Gesù sapeva benissimo perché i discepoli avevano paura! Perché Lui non sarebbe stato con loro! E invece la forza di quel gruppo di discepoli, quello con le idee chiare e sicure, quello che sapeva bene tutto, il Maestro insomma, era Gesù, non loro!
E allora come la risolviamo questa cosa della paura? Quale paura non dobbiamo avere?
La risposta a questa domanda la troviamo in una frase bellissima che troviamo verso la fine del Vangelo di oggi. Quando Gesù parla degli uccelli e dice che a loro pensa Dio e ogni cosa che gli succederà, avverrà con la presenza di Dio, con Lui vicino. Avete trovato la frase? Ve la leggo: Voi valete più di molti passeri. Ma chi non vorrebbe sentirsi dire: TU VALI TANTISSIMO, TU PER ME SEI TUTTO, SEI UNICO/UNICA, SEI SPECIALE, PER TE IO FAREI QUALSIASI COSA!
Capite che questa è una dichiarazione d'amore!
Ecco Gesù oggi ci dice di non avere paura di essere suoi amici, di essere quelli che vanno in giro a parlare di Lui, che pregano, che raccontano quello che hanno sentito a Messa, che cercano di essere buoni, gentili, che aiutano anziché fare i capricci, che danno quello che hanno a chi non ne ha, che spendono il loro tempo per stare con chi è lasciato solo.
Oggi Gesù ci dice che NOI SIAMO PREZIOSI PER LUI E LA SUA AMICIZIA, LA SUA PRESENZA ci accompagnerà sempre, in ogni momento della vita. Perciò non sarà la paura di essere presi in giro a non farci andare dal compagno con cui nessuno vuol giocare; non sarà la paura di essere classificati come quelli che vanno in chiesa a non farci entrare ogni tanto ad accendere una candela e a fare un saluto a Gesù passando davanti alla sua casa. Noi non abbiamo paura, perché Gesù è con noi, non ci lascia soli mai, siamo troppo importanti per Lui e i suoi amici sono persone CORAGGIOSE, FORTI, PERSEVERANTI, OSTINATE nel fare il bene, sempre!
Ripetiamolo insieme ad alta voce: NON ABBIAMO PAURA GESU', NOI SIAMO TUOI AMICI E TU CI VUOI BENE!
Commento a cura di Mara Colombo