Omelia (15-06-2026)
Missionari della Via


Non opporsi al male non è facile: ci fa sentire quasi falliti, incapaci di fermare ciò che ci ferisce. Il male che ci viene incontro è praticamente la situazione più critica che potrebbe verificarsi, quella in cui ci viene da reagire, non certamente di esporci fragilmente alle percosse. Così come se facciamo qualcosa che non abbiamo deciso noi, se obbediamo al monito sfiancante di fare un miglio a piedi, di andare dove non vorremo, non ci verrebbe proprio in mente di aumentare la fatica e il cammino. Perché devo farlo? Perché posso cambiare le cose! Se ricevo male io posso generare con la grazia di Dio, una misura doppia di amore. Possiamo dire che questo è il segreto di Dio, della sua grazia: ci rende capaci di donare, nonostante tutto, di trasformare tutto in speranza. Come? Con la sua grazia; è come se Dio ci dicesse: "stai con me anche quando sei nei guai, anche quando ti viene incontro in male, anche quando pensi di non avere la forza; fidati di me e insieme genereremo il paradiso".

«Io credo che in ogni situazione critica Dio vuole darci tanta capacità di resistenza quanta ci è necessaria. Ma non ce la dà in anticipo, affinché non facciamo affidamento su noi stessi, ma su di lui soltanto» (Dietrich Bonhoeffer).