| Omelia (11-06-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su At 13,1-3 Come vivere questa Parola? In vari passaggi gli Atti degli Apostoli presentano la splendida figura di Barnaba, qui nell'insieme di personaggi di provenienza internazionale e interculturale, tutti dediti all'annuncio del vangelo. Mentre assolvono i loro compiti e ruoli diversificati, di profeti e di maestri, non tralasciano però mai il memoriale di cui sono eredi: la preghiera, il digiuno, la celebrazione del culto del Signore. In questo contesto di orazione avviene una nuova pentecoste: lo Spirito Santo fa loro comprendere quali nuovi orizzonti sono da considerare e chi è chiamato a tale missione specifica. Il "mettere da parte" Bàrnaba e Saulo per quest'opera significa privarsi della loro attività zelante ad Antiochia e nei dintorni, eppure generosamente li congedano, certi che è il Signore a precederli in questi sconosciuti nuovi luoghi di annuncio. Per il quale, oltre la preghiera e la benedizione è certo necessario anche un pizzico di intraprendenza, di sana creatività, di fede solida e di impegno responsabile. Bàrnaba il suo ruolo lo compie fino in fondo, riuscendo anche fermarsi quando intravvede il limite del proprio incarico, senza mai venir meno al ministero con autorevolezza e umiltà che lo contraddistinsero: un cristiano illuminato che oggi ci aiuta a leggere i segni dei tempi contemporanei.
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