Omelia (10-06-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su 1Re 18,20-21.36-39

Come vivere questa Parola?

Dopo molti giorni, riporta l'autore del Primo libro dei Re, Elia, si fa trovare dal re Acab, seguendo la parola del: «Va' a presentarti ad Acab e io manderò la pioggia sulla faccia della terra» (cf 18,1). Prima del dono della pioggia tanto atteso però sia il re che il popolo devono prendere posizione: chi è il mio/nostro Dio? Elia li sprona con l'immagine dei "piedi zoppicanti" che rendono i nostri passi instabili, appoggiandosi ora da una ora dall'altra parte.

Il passaggio dal nascondimento e insicurezza alla professione di fede ha dovuto farlo lo stesso Elia che ora è pronto a testimoniare il suo credo dinanzi ai suoi connazionali, credenti nascosti o apertamente seguaci degli idoli del momento. Il racconto si sofferma a lungo sulla sfida tra i profeti auto-dichiarati ed Elia. Ma è la preghiera dell'uomo di Dio che apre finalmente le orecchie, gli occhi, e la mente dei presenti e fa convertire i loro cuori: perché il Signore, Dio dei padri, oggi risponde all'invocazione del suo profeta!

Dopo un lungo tirocinio alla scuola della parola del Signore, infatti, Elia ha imparato a discernere i momenti, a non esitare più, a esporsi anche di fronte a chi gli potrebbe togliere la vita; ora è pronto a insegnarlo a sua volta. E il popolo zoppicante, richiamato alla scelta, non saltella più da una o altra parte, ma prostrandosi esclama: «Il Signore è Dio!»


Signore, tieni saldi i miei passi sulle tue vie

e i miei piedi non vacilleranno.


La voce di uno scrittore regista

"Se limiti le tue scelte al campo del possibile e del razionale, ti sconnetti da ciò che veramente vuoi e a quel punto non restano altro che i compromessi".

Robert Jordan FRITZ


Sr. Mimica Oblak FMA - [email protected]