| Omelia (04-06-2026) |
| Missionari della Via |
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Amare Dio con tutto il cuore, l'anima e la mente e il prossimo come se stessi rappresenta il grande sogno di Dio di un amore che abbracci cielo e terra e che cambi i connotati delle relazioni fra gli uomini. Amare vale più di ogni cosa possa fare un uomo sulla terra. Se l'amore è tutto, allora oggi il Signore ci ricorda che perfino i gesti religiosi che compiamo possono risultare vuoti, privi di cuore. Se l'amore c'è, prima o poi diventa movimento, scelta, attenzione concreta; ma non ogni gesto nasce dall'amore, non ogni giornata è abitata da questo spirito. Neppure le pratiche religiose lo sono sempre. Tanto che Gesù ci tiene a dirci che amare concretamente vale più di tutto ciò che possiamo offrire e dire, e dei sacrifici per Dio. È come a dirci che amare vale più delle preghiere e di tutto ciò che possiamo offrire a Dio. Alla luce del Vangelo dobbiamo sinceramente dire che non amare concretamente Dio e il prossimo è un peccato grande, è il fallimento della vita cristiana e della vita umana. Quante volte diciamo di amare ma non ascoltiamo davvero neanche ciò che Dio vuole dirci. Ci illudiamo di fare il bene, di essere gente di sacrificio e preghiera, che non salta una messa o un digiuno, un ritrovo della parrocchia, che offre a Dio la pianta per adornare l'altare o un'offerta per i poveri o per la chiesa, ma poi dimentichiamo di amare veramente, tant'è che serve che qualcuno ci dica: tutto quello che fai a cosa serve? Lo sai che l'amore viene prima? Sai che l'amore viene prima di quello che offri per la parrocchia? Sai che l'amore viene prima del tuo animare la messa con la chitarra o il canto? Ami le persone che hai vicino o pensi di suonare e cantare bene, così da offrire il tuo sacrificio perfetto? Hai consapevolezza che il cammino più difficile da intraprendere non è quello di "Santiago da Compostela" o verso qualsiasi luogo di preghiera o offerta, ma il cammino verso l'amore concreto per il tuo vicino di casa o il tuo familiare? Dio ci chiama a una concretezza d'amore verso di Lui e il prossimo, concependoli come inseparabili. «Noi spesso scivoliamo sul fare, sulle cose da fare. E i nostri esami di coscienza sono sulle cose fatte o non fatte. Amare appartiene a una sfera più segreta, più intima, amare mette in moto il cuore. Amare dice un esserci, un esserci non solo fisico, ma con la mente e il cuore: "Amarlo con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutte le forze» (don Angelo Casati). |