Omelia (03-06-2026)
Missionari della Via


L'uomo non si esaurisce nel suo corpo né nei limiti che lo imprigionano; porta in sé tutto ciò che ha vissuto, ciò che ha perduto e ciò che ha imparato. È un viandante dell'oltre, sempre in cammino verso un posto che non conosce. Perciò è legittimo chiedersi come sarà quando moriremo, cosa succederà delle nostre relazioni. Gesù ci dice che tutto verrà trasfigurato, tutto prenderà una luce nuova, non segnata dal possesso ma dall'amore. Questo è ciò che significa che Dio è dei vivi non dei morti. L'amore è così. Diceva san Francesco d'Assisi che il contrario dell'amore non è l'odio ma il possesso. Perciò i santi e prima di tutto Gesù ci hanno insegnato che creiamo relazioni sane quando non possediamo l'altro, quando non possediamo nulla e tutto ci accoglie. Ecco in cielo sarà tutto così!