Omelia (31-05-2026)
diac. Vito Calella
Gratitudine e supplica allo stesso tempo

Gratitudine
Oggi è un giorno per lodare e ringraziare Dio Padre, "uno" con il Figlio nello Spirito Santo, esprimendo tutta la nostra gratitudine per essere, ciascuno con la propria originalità, immagine e somiglianza di questo grande mistero di comunione nell'amore gratuito. Abbiamo cantato il ritornello del salmo responsoriale: «A te la lode e la gloria nei secoli» (Dn 3,52b)! Possiamo aggiungere: «Perché tu sei il Creatore di questo immenso universo». Perciò abbbiamo continuato a cantare: «Sii benedetto nel firmamento del cielo» (Dn 3,56). In questa immensità di galassie, stelle e pianeti, la nostra casa comune, il pianeta Terra, è un piccolo punto perfetto che può ospitare la vita di piante, animali e umanità, con multiforme e incredibile creatività. «Benedetto il tuo nome glorioso e santo» (Dn 3,52a): Padre "uno" con il Figlio nello Spirito Santo! Nella vostra perfetta unità siete gli architetti del microcosmo della materia atomica e quantistica e del macrocosmo dell'universo; ed ogni cosa è un riflesso della vostra eterna unità nella diversità, perché tutto è interconnesso in un rapporto di rispetto per ogni elemento e la sua funzione.
«A te la lode e la gloria nei secoli», perché dimori «nel tempio santo, dove risplende la tua gloria» (Dn 3,53). E questo tempio santo è per noi, oggi, il nostro corpo! Grazie all'evento della morte e risurrezione di Gesù, hai effuso la potenza divina dello Spirito Santo nel mondo interiore della nostra anima (cfr. Rom 5,5). Perciò tu, o Padre, unito al tuo Figlio amato, dimori in ciascuno di noi (cfr. Gv 14,23), perché lo Spirito Santo stesso in noi ci permette di riconoscere Gesù come «Signore» (cfr. 1 Cor 12,3b) e di sentire che siamo veramente tuoi figli diletti, che ti gridano «Abbà, Padre» (cfr. Gal 4,4 e Rm 8,15). Il tempio santo è per noi, oggi, anche la nostra comunità cristiana, è la Chiesa. Perseverando in essa, se approfittiamo di tutte le opportunità offerte dalla liturgia e dalla formazione biblica e catechetica, se pratichiamo le opere di misericordia, possiamo veramente incentrare la nostra fede su Gesù Cristo, morto e risuscitato, Signore della nostra vita, nostro Salvatore, nostro redentore.
«A te la lode e la gloria nei secoli», perché «hai tanto amato il mondo da dare il tuo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna. Tu, o Dio Padre, infatti, non hai mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,16-17). In te, o Dio Padre, «uno» con il Figlio, nello Spirito Santo, c'è un affetto speciale per ogni essere umano! Tu hai uno sguardo preferenziale verso i più poveri e sofferenti, perché non vuoi escludere nessuno! Vuoi che tutte le persone del mondo godano di vera pace e felicità, sentendosi parte del tuo regno d'amore.
Tuttavia, sappiamo quanto sia difficile a causa del male persistente in mezzo a noi!
«A te sia lode, onore e gloria in eterno», perché «siedi sul trono del tuo regno e sei superiore ai cherubini» (Dn 3,54.55b). Nel nome della gratuità del tuo amore, tu rispetti la libertà dell'essere umano. Sai che la triste scelta del peccato è sempre possibile, con la prevalenza della radice del male, che è l'egoismo associato alle idolatrie di questo mondo: l'idolatria del denaro, il piacere sfrenato che non rispetta la dignità altrui; la conoscenza tecnica e scientifica volta a sfruttare i beni della natura senza considerare le conseguenze per le generazioni future. Tuttavia, attraverso la risurrezione del tuo Figlio diletto, lo hai reso per noi «l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29). Gesù Cristo è il vero e unico vincitore su tutte le forze e manifestazioni del male che esistono nel mondo, su tutti gli angeli ribelli che tentano la coscienza umana a voltare le spalle a Gesù, rifiutando l'offerta della tua nuova ed eterna alleanza d'amore. Perciò, mentre ti lodiamo e ti rendiamo onore e gloria, vogliamo elevare a te la nostra preghiera di supplica!
Supplica al tempo stesso
Come Mosè sul monte, desideriamo inchinarci e prostrarci a terra, dicendoti: «Signore, se davvero abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, ti preghiamo: cammina con noi! Anche se siamo un popolo di dura cervice, perdona i nostri peccati e le nostre iniquità e accoglici come tua proprietà!» (Es 34,9).
Tu, o Padre, che «penetri con lo sguardo gli abissi» (Dn 3,55a), donaci il coraggio di riconoscere le nostre debolezze, la nostra ignoranza e i nostri limiti. Solo con questo sincero atteggiamento di umiltà possiamo sperimentare l'abbraccio della tua misericordia, clemenza, pazienza e fedeltà (cfr Es 34,7).
Insegnaci ad invocare costantemente lo Spirito Santo affinché non rinunciamo mai a «tendere alla perfezione, esortandoci a vicenda a coltivare sempre l'armonia e a vivere in pace» (2 Cor 13,11), pur sapendo che i conflitti relazionali si verificano continuamente nelle nostre famiglie, in ogni comunità cristiana, in ogni ambiente di lavoro, nella nostra cerchia di amici, nella società e nel mondo.
Tra noi troviamo molte persone che non sono affatto interessate a centrare la propria vita su Gesù Cristo, tuo Figlio amato. Vivono condannate a difendere gli interessi del proprio egoismo, legando la loro fede e la loro speranza ai beni effimeri e illusori di questo mondo. È duro ammettere che «chiunque non crede nel nome dell'unigenito Figlio è già condannato!» (Gv 3,18). Perciò, fa' di noi coraggiosi testimoni di Cristo davanti a coloro che ancora lo rifiutano.
Per questo motivo, ispirati e guidati dallo Spirito Santo che abita in noi, ti supplichiamo: «La tua parola su Gesù, frutto della predicazione apostolica, sia sempre vicina a noi, sulla nostra bocca e nel nostro cuore! Lo Spirito Santo ci aiuti a confessare con la bocca che Gesù è veramente il Signore. Perché se crediamo con sincerità di cuore che tu, Padre, lo hai risuscitato dai morti, saremo salvati» (cfr. Rm 10,8-13)
Vogliamo permettere allo Spirito Santo di essere la forza unificante e santificante della nostra vita. Che ciascuno di noi sia anello di comunione, assaporando la bellezza di condividere la fede e la vita con tutti i santi, affinché «la grazia del Signore Gesù Cristo, il tuo amore, o Dio Padre, e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi» (2 Cor 13,13), in questa vita terrena, nell'attesa della pienezza di questa comunione nella vita eterna. Amen.
Gloria, gloria al Padre, unito al Figlio, nello Spirito Santo, eternamente.
Gloria al Padre, unito all'umanità e alla creazione per mezzo di Cristo, con Cristo e in Cristo. Gloria, gloria, gloria, per la fede in Cristo. Gloria per la carità verso tutti i santi.
Gloria per la speranza che ci attende nel cielo e per il nostro amore per lo Spirito Santo.