| Omelia (24-05-2026) |
| Omelie.org (bambini) |
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Bambini che festa è oggi? Si chiama Pentecoste, un termine che viene dal greco e che significa letteralmente ‘cinquantesimo'. È una festa sia ebraica che cristiana che si celebra appunto 50 giorni dopo Pasqua. Per gli ebrei ricordava il dono della legge data a Mosè per il popolo, per i cristiani il dono della nuova legge, il dono cioè dello Spirito Santo che ci suggerisce come amare. Vediamo come sono andati i fatti. Oggi nel Vangelo abbiamo letto che gli apostoli stavano chiusi nel cenacolo per paura dei giudei. Gli Apostoli, prima che scendesse lo Spirito Santo su di loro erano timorosi e chiusi. Di certo non andavano ad annunciare che Gesù era risorto, avevano tanta paura. Da quando Gesù era stato arrestato, la paura si era impadronita di loro. Riescono finalmente a vincere la paura non tanto e non solo quando vedono Gesù risorto, ma quando lo Spirito Santo scende su di loro. È lo Spirito Santo che fa tutta la differenza: cambia il nostro modo di pensare, di parlare e di agire. Se lo Spirito Santo è lo Spirito di Gesù, quando entra in noi ci rende come Gesù. La venuta dello Spirito Santo sugli Apostoli costituisce l'inizio della Chiesa, la nascita della Chiesa. Quindi possiamo dire che oggi è il compleanno della Chiesa, della comunità dei chiamati, il nostro compleanno come comunità di credenti. Senza lo Spirito Santo le nostre parole sono vuote, le nostre azioni sono egocentriche, volte cioè a fare i nostri comodi, i nostri pensieri sono vani. Dunque gli Apostoli erano chiusi nella stessa stanza dove Gesù aveva istituito l'Eucarestia. All'improvviso Gesù, nonostante le porte fossero chiuse, entra nella stanza e sta in mezzo a loro. Non li sgrida, non dice loro: "Perché mi avete abbandonato? Perché non mi avete difeso?", ma dice invece: "Pace a voi". Non lo dice solo una volta, ma lo ripete: "Pace a voi". Gesù vuole darci la pace. Ma che cosa è la pace? Gesù per parlarci della pace ha usato un vocabolo ebraico, 'shalom', e questa parola non significa semplicemente assenza di guerra ma vita in armonia, vita felice, benessere, amore, amicizia, vita in pienezza. Poi fa una cosa molto speciale: soffia su di loro e dice: "Ricevete lo Spirito Santo." Lo Spirito Santo è come il vento, non si vede ma cambia tutto. Quando arriva nel cuore, porta luce, forza e amore. E subito dopo Gesù dice: "A chi rimetterete i peccati saranno rimessi". Sapete cosa significa? Gesù sta regalando alla Chiesa un dono meraviglioso: il Sacramento della Confessione, o Riconciliazione. Gesù conosce il nostro cuore. Sa che anche noi, a volte diciamo bugie, litighiamo, non ubbidiamo; facciamo i capricci, non condividiamo, trattiamo male qualcuno. Il peccato è come il vapore che appanna il vetro del nostro cuore: non ci fa più vedere bene gli altri e non ci fa vedere Dio. La Confessione è il soffio di Gesù che pulisce il vetro. Non serve per farci sentire ‘colpevoli', ma per farci tornare a vedere la bellezza che abbiamo intorno! Gesù non vuole lasciarci con il cuore sporco e triste. Per questo ha inventato la Confessione. La Confessione non è un castigo. È un incontro con Gesù che ci perdona. È un po' come quando si cade giocando: prima ci si fa male, magari si piange... Ma poi arriva la mamma o il papà, ci rialzano, ci puliscono la ferita e ci abbracciano. Così fa Gesù nel Sacramento della Confessione: ci ascolta, ci perdona, ci rialza, ci ridona pace. E il sacerdote? Il sacerdote presta la voce e le mani a Gesù. È Gesù che perdona attraverso di lui. A volte qualche bambino ha paura della prima Confessione. Pensa: "E se il sacerdote mi sgrida?" Ma Gesù non vuole spaventarci. Vuole liberarci. Dopo una bella Confessione il cuore diventa leggero. È come aprire le finestre di una stanza chiusa: entra aria nuova, entra luce. Vedete allora come tutto è collegato alla Pentecoste? I discepoli erano chiusi per paura. Anche noi a volte chiudiamo il cuore con il peccato. E Gesù, nella Confessione, apre il cuore e ci ridona pace. La Pentecoste ci ricorda che lo Spirito Santo: ci dà coraggio, ci aiuta a fare il bene, ci insegna a chiedere scusa, ci consola, ci istruisce, ci aiuta in tutto e per tutto. Preghiamo allora insieme: "Vieni, Spirito Santo, apri il mio cuore. Aiutami a riconoscere i miei errori, dammi il coraggio di chiedere scusa e la gioia di ricevere il perdono di Gesù. Amen." Commento a cura di Tiziana Mazzei |