Omelia (04-05-2026)
Missionari della Via


«Se uno mi ama, osserverà la mia parola... Chi non mi ama, non osserva le mie parole». Le parole del Vangelo di oggi non lasciano spazio a molte interpretazioni e mettono il nostro cammino cristiano davanti alla verità della parola del Signore. Al di là di un cristianesimo spesso fumoso, superficiale, fatto di espressioni d'amore prive di concretezza, la Parola del Signore ascoltata e praticata "misura la nostra fede". Noi corriamo un duplice rischio: il primo è di non conoscere abbastanza la Parola del Signore, per cui ogni nostra decisione è presa sul nostro modo di pensare, mentre prima di parlare e agire dovremmo sempre chiederci: cosa farebbe il Signore Gesù al mio posto? Cosa mi dice la sua Parola? San Girolamo dice che «ignorare le Scritture è ignorare Cristo». Dunque come possiamo pensare di osservare la Parola del Signore se non la conosciamo?

Il secondo rischio che corriamo è che davanti alle scelte che la Parola di Dio ci chiama a compiere facciamo finta di nulla: "costa troppo!". Sappiamo di dover amare eppure viviamo al "risparmio" o, tutt'al più, vogliamo solo essere amati. Sappiamo di non dover essere maldicenti ma il parlare male delle persone è un passatempo davvero divertente che va tanto di moda... Spesso ci giustifichiamo, dicendo che noi ascoltiamo soltanto quelle persone che san Francesco d'Assisi chiamava "pulci mordaci"; dimenticando che anche solo ascoltare, senza fare nulla per evitare, significa cooperare al peccato della maldicenza. Sappiamo che occorre perdonare ma a volte siamo così rinchiusi nel nostro rancore che non pensiamo minimante di dover iniziare un cammino di perdono e di guarigione... e quante altre cose ci chiama a vivere la Parola del Signore! Davanti a queste parole domandiamoci: siamo certi di amare il Signore? L'Apostolo Giovanni ce lo ricorda: «Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità» (1 Gv 3,18). Che la Parola del Signore sia sempre bussola e luce sul nostro cammino!

«Se rimaniamo nel suo amore, infatti, Lui stesso prende dimora in noi, la nostra vita diventa tempio di Dio e questo amore ci illumina, si fa spazio nel nostro modo di pensare e nelle nostre scelte, fino a espandersi anche verso gli altri e irradiare tutte le situazioni della nostra esistenza» (papa Leone XIV).