Omelia (26-04-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Sal 22,4

Come vivere questa Parola?

Questo versetto ci invita a una fiducia che non nasce dall'assenza del male, ma dalla presenza di Dio dentro la nostra notte.

La "valle oscura" è ogni luogo dove la vita si fa pesante: lo smarrimento che non sappiamo spiegare, le relazioni che si spezzano, la malattia che ci rallenta e ci limita, la solitudine che arriva senza avvisare, le decisioni che ci imbarazzano e non sappiamo prendere, etc.

È lì, proprio lì, dove le nostre forze si fermano, che si apre lo spazio della fede.

Dio non toglie la valle, non cancella l'ombra, non evita il passaggio. La attraversa con noi.

La sua presenza, silenziosa e fedele, fa sì che nessuna notte sia così buia da spegnere la sua luce.

Il suo bastone ci difende. Il suo vincastro ci guida. Sono i segni discreti della sua vicinanza e della sicurezza che ci dà durante i momenti bui della nostra vita.

Per vivere questo salmo siamo chiamati a entrare nel silenzio davanti al Signore, a scendere nella nostra valle oscura senza paura, perché Lui è lì prima di noi, cammina con noi, e ci conduce oltre.


Signore, quando la paura mi stringe e il cammino si fa incerto, donami di ricordarmi che Tu sei con me. Difendimi con il tuo bastone, guidami con il tuo vincastro, e fa' che nessuna notte sia così buia da non fidarmi di Te.


La voce di un Papa

"Cari fratelli e sorelle, anche noi, come il Salmista, se camminiamo dietro al "Pastore buono", per quanto difficili, tortuosi o lunghi possano apparire i percorsi della nostra vita, spesso anche in zone desertiche spiritualmente, senza acqua e con un sole di razionalismo cocente, sotto la guida del pastore buono, Cristo, siamo certi di andare sulle strade "giuste" e che il Signore ci guida e ci è sempre vicino e non ci mancherà nulla".

Benedetto XVI - Udienza generale - Piazza San Pietro - mercoledì, 5 ottobre 2011


Claudio Del Brocco - [email protected]