| Omelia (24-04-2026) |
| Missionari della Via |
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Eccoci al cuore del "discorso eucaristico" del cap. 6 di Giovanni. Le parole di Gesù vanno accolte, meditate, custodite nel cuore. Ci consegnano la bellezza e l'importanza dell'Eucaristia, non a caso chiamata dai padri della Chiesa "farmaco dell'immortalità". A chi banalmente se ne astiene, a chi superficialmente se ne accosta, a chi pericolosamente se ne allontana, a chi ne sottovaluta la portata, Gesù dice e ripete: «Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda [...] Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Meditiamo in silenzio... «Quanti di voi dicono: ‘Vorrei vedere il Suo volto, le Sue vesti, i Suoi calzari'. Lo vedete, lo toccate, lo mangiate. Egli si dà a voi, non solo perché possiate vederlo, ma anche per essere il vostro cibo e il vostro nutrimento"» (San Giovanni Crisostomo). |