Omelia (21-04-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Gv 6, 30-35

Come vivere questa Parola?

Gesù non perde mai la pazienza. Davvero una "lieta notizia!" Ha sempre tempo per rispondere alle nostre domande, mostrarci la strada, spiegarci la vita. Possiamo sentire il suo amore attraverso questa cura, quest'attenzione. Inoltre non si lascia ingabbiare dai nostri bisogni, dal nostro passato: rimane un uomo libero che porta in sé una risposta per ognuno di noi. Ci spiega ancora una volta che essere figli di Dio è più importante di ogni miracolo. Sono le relazioni che contano, la libertà che passa da un uomo all'altro, spalancando le porte del nostro cuore. Gesù ci ricorda anche la provenienza dei doni vitali che riceviamo: siamo figli di Dio. È così che fa nascere dentro il cuore l'esigenza di chiederci di cosa abbiamo fame, di cosa vogliamo essere saziati. Sarebbe bello essere sazi perché abbiamo ricevuto Cristo che, con il suo amore, sazia le nostre paure, ci fa vivere in pienezza, lungo cammino della nostra esistenza, ci apre alle persone che incrociano questa strada.


Ricordami, Signore, in quale occasione ho sentito il mio cuore sazio, di quale pane vorrei essere nutrito.


La voce di uno psicoanalista.

"Non c'è luce senza ombre e non c'è pienezza psichica senza imperfezioni. La vita richiede per la sua realizzazione non la perfezione, ma la pienezza. Senza l'imperfezione non c'è né progresso né crescita."

Carl Gustav Jung


suor Emilia Di Massimo FMA - [email protected]