| Omelia (18-04-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Gv 6, 16-21 Come vivere questa Parola? La festa di Pasqua evoca in noi immagini luminose: la colomba, l'arcobaleno, le uova, l'agnello. Mentre nella Parola di oggi dominano il buio, l'agitarsi del mare, la forza del vento. I discepoli sono soli. I discepoli non riconoscono Gesù. Sarà per le tenebre, sarà perché la sua immagine appare e scompare tra le onde, sarà perché egli cammina sul mare, quello su cui noi così spesso rischiamo di affondare. È proprio per questo che Lui mi chiede di sapermi fidare ed affidare con amore confidente, perché sa come e dove raggiungermi. Seguire il Risorto, Colui che passeggia sul mare, significa consegnarsi alla Vita, non controllarla. È ciò che ci spaventa moltissimo, ma è la sola condizione per lasciarci afferrare dal Suo amore. Occorre imparare continuamente a perdere il controllo nell'esperienza della paura per crescere. Per scoprirsi amati.
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