Omelia (00-00-0000)
don Luca Orlando Russo
Immaginario e reale

La differenza tra ciò che immaginiamo e ciò che è reale, per noi esseri umani, è estremamente sottile, se non addirittura inesistente. Non abbiamo accesso al reale in sé, ma solo a una sua rappresentazione, costruita attraverso la nostra immaginazione. È proprio a partire da ciò che crediamo esista che diamo forma alle istituzioni, alle società, alle strutture sociali e persino ai destini individuali.

Basterebbe modificare il nostro modo di immaginare il mondo perché, di conseguenza, cambiassero anche le istituzioni, l'organizzazione sociale e la vita delle persone. Per questo motivo, l'immaginazione metafisica - cioè il modo in cui concepiamo l'essere e la realtà - è fondamentale: tutto si fonda su una determinata visione del mondo.

Se si vuole trasformare il corso della storia, è necessario intervenire proprio a questo livello profondo e nascosto dell'immaginazione. Quando ci convinciamo che certe idee siano reali, esse finiscono per definirci e assumono un'autorità quasi assoluta, come se fossero divinità a cui dobbiamo obbedire.

Alcune di queste costruzioni immaginarie nascono con lo scopo di aggregare le persone, di creare appartenenza, ma spesso vengono utilizzate da chi detiene il potere per consolidarlo. Tuttavia, queste costruzioni tendono a essere fragili: nel tempo si dissolvono e spesso producono conseguenze catastrofiche, travolgendo anche coloro che le hanno promosse.

A questo punto, la vera domanda diventa: ciò che conta davvero nella vita è preservare una fantasia oppure vivere una vita felice? Troppo spesso, nel corso della storia, si è sacrificata la felicità in nome di idee illusorie, arrivando perfino a uccidere o morire per esse.

I due di Emmaus sono l'emblema di come gli occhi "impossessati" da una visone che produce assenza di speranza, non vedono il reale. L'opera del Risorto è quella di acommpagnarli in un cammino che li riconduca ad una "visione" che dia senso ad una morte, aprendola ad una pienezza di vita. Ora Cleopa e compagno sono pronti per narrare ai loro amici una storia diversa da quella che avevano narrato prima.