| Omelia (18-04-2026) |
| don Michele Cerutti |
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Sulla barca della vita La scena che si presenta è quella dei discepoli, i quali dopo aver assistito alla moltiplicazione dei pani e dei pesci si ritirano per raggiungere l'altra riva del lago. Pervasi dall'entusiasmo prendono decisioni senza considerare l'autore stesso del miracolo. Carissimi, capita anche a noi quando siamo stati toccati da qualche grazia mettiamo da parte il datore del dono. Imperversano le difficoltà, ma state certi senza Gesù non possiamo fare nulla. I discepoli sono rimandati a quella scuola in cui il Maestro è il Cristo solo rimanendo vicino a Lui possono raggiungere il punto di arrivo desiderato. Carissimi, anche noi siamo ogni volta richiamati a tornare ad apprendere che senza Gesù non si può fare niente. Le tempeste della nostra vita si riescono a vincere solo con Gesù. Nulla possiamo senza di Lui. Lo aveva detto ai suoi lo hanno sperimentato e lo sperimentiamo e ahimé a causa della nostra ostinazione lo sperimenteremo. |