Omelia (13-04-2026)
Missionari della Via


Nicodemo va da Gesù di notte. Si sente attratto da Gesù, ma non ha ancora il coraggio di dimostrarlo apertamente. Peraltro, ciò gli avrebbe comportato seri problemi all'interno della sinagoga e della sua città. Intanto Nicodemo va; di notte, di nascosto, va. Non lascia spegnere quell'inquietudine che ha nel cuore. Questo è il primo passo. Nicodemo va e si presenta a Gesù con il suo bagaglio di idee chiare e distinte, che pian piano Gesù smonterà. Nicodemo, uno dei capi, che pensava di conoscere scopre di non sapere. E si lascia disarcionare dalle sue sicurezze, lasciandosi condurre per mano da Gesù. Questo dialogo, e in fondo la frequentazione del Signore, opereranno una profonda trasformazione in lui: in Giovanni 7,45-52 sarà proprio Nicodemo a difendere Gesù nel sinedrio. In quel caso, Nicodemo prende la parola e anche se non confessa apertamente la fede, invoca la giustizia della Legge di fronte a chi voleva condannare Gesù senza averlo ascoltato: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato?» (Gv 7,51). Qui Nicodemo è intermedio: non è più solo un curioso notturno, ma osa esporsi, anche se in modo prudente. Infine, in Giovanni 19,38-42, dopo la morte di Gesù, Nicodemo compare alla luce del giorno, porta una grande quantità di mirra e aloe (circa cento libbre), e collabora con Giuseppe d'Arimatea per la sepoltura. Qui Nicodemo è ormai discepolo "alla luce del sole", silenzioso ma concreto: compie un gesto pubblico e costoso di onore verso Gesù crocifisso. In Nicodemo possiamo vedere la figura del credente in divenire, di chi, seguendo veramente il Signore e imparando a voler bene ai fratelli e sorelle della comunità, man mano viene alla luce del sole. Sì, perché gli interessa di più la verità che non il proprio tornaconto; perché gli interessa di più amare che non affermare se stesso. In fondo, se si è sinceri e si vuol veramente camminare, con il tempo si sperimenta questa trasformazione: la vergogna lascia il posto alla gioia della testimonianza; alla preoccupazione per il proprio onore si sostituisce l'amore per gli altri e la loro salvezza. Se ciò, dopo tempo o dopo anni, non accade, qualche domanda sarebbe bene farsela...

«Nel dialogo con Nicodemo, Gesù gli rivela che la rinascita non è solo un processo fisico, ma una questione di partecipare al mondo nuovo che Dio sta creando. La vera 'luce' che Nicodemo cerca non è una comprensione intellettuale, ma una partecipazione attiva al regno di Dio che si riceve solo con la rinascita dello Spirito» (N.T. Wright).