| Omelia (14-04-2026) |
| don Michele Cerutti |
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Croce faro nella notte Nicodemo è attraversato dalle sue notti a cui si unisce la preoccupazione di essere escluso dai suoi amici farisei e perdere quel prestigio che si è guadagnato perché comprende che da loro non arriva la risposta ai suoi grandi interrogativi. Si rivolge a Gesù perché intravvede la luce necessaria per attraversare l'oscurità che lo circonda. Gesù lo scuote e consapevole di trovarsi davanti a una persona colta e intelligente vuole spronarlo e offre a Lui qualcosa di forte. Nicodemo non si sottrae al confronto e interroga con forza il Maestro. Il figlio di Dio lo invita a lasciarsi plasmare dal vento dello Spirito che lo conduce verso nuovi orizzonti e lo porta lontano dal vicolo cieco in cui rischia di incamminarsi. La notte di Nicodemo può essere solo illuminata dal mistero della Croce dove può scorgere l'amore di Dio per ciascuno di noi. Guardando a Nicodemo c'è tutta l'umanità in ricerca che viene indirizzata solo da quel mistero di morte e risurrezione che dà senso alla nostra esistenza. |