Omelia (11-04-2026)
Missionari della Via
Commento su Marco 16,9-15

Due cose stupiscono di questa "sintesi" delle manifestazioni del Risorto che Marco ci consegna: la fatica dei discepoli nel credere e l'amorevole perseveranza del Signore che va loro incontro non una volta, ma enne volte, e li invia pure in missione! Ci fa tanto bene meditare su ciò. A volte pensiamo di essere i peccatori dell'anno, ci scoraggiamo, guardiamo solo ai nostri limiti, alle nostre fatiche; arriviamo a pensare che il Signore si sia sbagliato chiamandoci... e invece no! Lui conosce il tuo cuore, sa le tue fatiche, e queste non sono un ostacolo al suo amore, anzi, proprio come un amorevole padre e madre, Egli ancor più ti viene incontro e non smette di affidare anche a te una missione: essere suo testimone! Sì, essere testimone di quell'amore che sperimenti sempre, e soprattutto nelle tue difficoltà, nelle tue cadute. In questa prospettiva, sia reso grazie al Signore per le nostre fatiche nel cammino; nelle sue mani diventano preziose occasioni per conoscerci, lasciarci amare come siamo, e diventare testimoni di un amore così grande.