Commento su Gv 8,51-59
Come vivere questa Parola?
L'alleanza stretta con Abramo trova in Cristo la realizzazione della nuova ed eterna Alleanza. La Parola di vita pronunciata ad Abramo è la stessa Parola di cui Cristo dice: "se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno". Quella Parola che Abramo osservò secondo la richiesta di Dio come troviamo nella prima lettura: "Da parte tua devi osservare la mi alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione" (Gen17,9). Quella Parola - che è Parola di vita eterna - chiede la fede di Abramo... che ha "creduto contro ogni speranza" (Rm 4,18) e chiede anche ai suoi discendenti, a noi la stessa fede in Gesù che si manifesta come Io Sono, lo stesso Dio che si era rivelato ad Abramo. L'adesione a Cristo è credere non solo che la Parola pronunciata è da Dio, ma credere che lui stesso è Dio.
Signore accorda anche a noi la fede di Abramo, affinché credendo al Tuo Figlio Gesù Cristo nel quale tutte le promesse sono diventate "sì", possiamo avere la vita eterna come Lui ci hai promesso. AMEN.
La voce di un Papa
"...Ed aggiunge: "Se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte" (v.51), dichiarando così di essere stato mandato da Dio, che è suo Padre, a portare agli uomini la libertà radicale dal peccato e dalla morte, indispensabile per entrare nella vita eterna. Le sue parole però feriscono l'orgoglio degli interlocutori, ed anche il riferimento al grande patriarca Abramo diventa motivo di conflitto. "In verità, in verità io vi dico: - afferma il Signore - prima che Abramo fosse, Io Sono" (8,58). Senza mezzi termini, dichiara la sua pre-esistenza e, dunque, la sua superiorità rispetto ad Abramo, suscitando - comprensibilmente - la reazione scandalizzata dei Giudei. Ma non può tacere Gesù la propria identità; sa che, alla fine, sarà il Padre stesso a rendergli ragione, glorificandolo con la morte e la risurrezione, perché proprio quando sarà innalzato sulla croce si rivelerà come l'unigenito Figlio di Dio (cfr Gv 8,28; Mc 15,39)".
Benedetto XVI omelia 2 aprile 2009
Sr Monica Gianoli FMA - [email protected]
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