| Omelia (25-03-2026) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Commento su Lc 1,26-38 Come vivere questa Parola? All'interno di questo cammino quaresimale di metanoia, di conversione del cuore e della mente a Dio, ecco la grande Solennità dell'Annunciazione che fa luce non solo, su come noi siamo chiamati ad accogliere il dono di Dio, ma anche come Dio non smette mai di cercarci. La festa di oggi ci racconta dell'"inquetudine" di Dio nei nostri confronti, del suo amore folle per poterci portare a salvezza. E questo amore arriva - per dare alla nostra libertà la possibilità di ritornare a Lui - a scegliere l'abbassamento totale fino ad aspettare il consenso di una creatura per incarnarsi nel suo grembo e assumere così la nostra natura. E la creatura che, nella sua umiltà ha intuito il piano di Dio presente nella storia della salvezza, spegne il ragionamento, il sospetto originario nato dal peccato e alla motivazione data da Dio si affida, ri-entra nella relazione originale che l'Adam aveva con Dio e risponde: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola".
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