Omelia (03-04-2026)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento su Gv 18,1-19,42

Come vivere questa Parola?

Il lungo racconto della Passione è il cuore del Venerdì Santo. Non è solo la cronaca di una condanna: è la rivelazione di come ama Dio quando tutto sembra perduto. Gesù entra nella passione senza scappare. Quando gli chiedono chi sia, risponde: "Sono io", e si consegna. Gesù non subisce soltanto, sceglie di restare. Anche nella tua vita ci sono momenti da cui vorresti fuggire: una sofferenza, una fatica, una situazione che non cambia. Il Venerdì Santo non ti chiede di amare il dolore, ma di non scappare da ciò che, vissuto con Lui, può diventare luogo di verità.

Pietro rinnega. Ancora. Aveva promesso, ma crolla davanti alla paura. Quante volte anche tu vuoi essere fedele... e poi ti ritrovi a fare il contrario?

Eppure Gesù non lo scarta. Il suo sguardo non condanna, ma apre sempre una strada di ritorno.

Il Venerdì Santo è anche questo: non sei definito dalle tue cadute.

Pilato, riconosce l'innocenza di Gesù ma non ha il coraggio di difenderlo. Qui la domanda diventa scomoda: dove so cosa è giusto, ma non lo faccio per paura o convenienza? Non è cattiveria aperta, è debolezza. Ma anche questa ha conseguenze.

E poi il momento centrale: la croce. Giovanni insiste su un fatto: Gesù regna proprio lì.

"Tutto è compiuto". Non significa "è finita", ma "è portato a pienezza". L'amore è arrivato fino in fondo, senza tirarsi indietro. Sotto la croce ci sono poche persone: Maria, il discepolo amato, alcune donne. Restano. Il Venerdì Santo non chiede grandi discorsi, ma presenza. Stare. Non scappare. Non riempire il silenzio.

Stai davanti alla tua croce reale (una preoccupazione, una sofferenza, una relazione ferita) senza evitarla. Non giudicarti per le tue cadute: riconoscile, ma resta sotto lo sguardo di Gesù. Scegli di esserci per qualcuno che sta soffrendo, anche solo con una presenza silenziosa.

Infine, Gesù viene deposto nel sepolcro. Tutto sembra chiuso. Ma il Vangelo lascia intuire che proprio lì, nel buio più totale, Dio sta già preparando qualcosa.

Quest'oggi ti consegna una verità forte e consolante: non esiste notte, ferita o fallimento in cui l'amore di Dio non possa entrare. Anche quando sembra che tutto sia perduto...non è mai l'ultima parola.


Signore, resta con me nella fatica. Insegnami ad amare anche quando costa, come hai fatto Tu.


La voce di un maestro dello spirito

"La croce è il luogo dove l'amore si manifesta fino in fondo."

Timothy Radcliffe - Meditazioni pasquali


Sr Gisella Serra FMA - [email protected]